Inquinamento: sui viali è davvero Mal'Aria

Legambiente presenta il dossier 2020 sull'inquinamento, Ferruzza: “Assurde le temperature che teniamo con condizionatori e riscaldamento”

Inquinamento e qualità dell'aria, come siamo messi in Toscana e a Firenze? Come ogni anno, prova rispondere Legambiente, che con il suo presidente regionale ieri ha presentato il dossier Mal'Aria 2020.

Dal rapporto emerge che il trend decennale segnala miglioramenti consistenti specie sulle polveri sottili, ma per la Toscana il bilancio è di luci ed ombre.

“La situazione è in costante miglioramento ma permangono situazioni critiche estese nelle aree più assolate per l'inquinante ozono (e in questo caso spicca in negativo anche il caso di Settignano, ndr) e restano criticità storiche in alcune stazioni di rilevamento per quanto riguarda il PM10 e il biossido di azoto”, dice Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana.

E per quanto riguarda il biossido di azoto, spiccano in negativo i rilevamenti effettuati dalla centralina fiorentina di viale Gramsci.

Infatti, si legge nell'indagine Arpat presentata assieme a quella di Legambiente, “il valore limite relativo alla media annuale del biossido di azoto (40 microgrammi per metro cubo) è stato superato solo presso la stazione di traffico di Firenze di viale Gramsci, a Firenze, dove la media ha superato il limite del 40% (arrivando a 56, ndr)”.

Ferruzza ha sottolineato poi “l'impatto positivo della tramvia fiorentina sulla qualità dell'aria nelle tratte servite”.

Tra le proposte di Legambiente alla politica spiccano le richieste di “potenziare il trasporto pubblico, ripensare gli spazi pubblici in funzione delle persone e non delle auto, incentivare la rottamazione dei veicoli più inquinanti, eliminare i sussidi alle fonti fossili, vietare l'uso di combustibili fossili e incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie”.

Su quest'ultimo punto, peraltro, il sindaco di Firenze Dario Nardella ha annunciato un piano di incentivi comunali che, sommati al contributo statale, “porteranno a poter sostituire gratis le 10mila caldaie più inquinanti della città” (qui il piano annunciato dal sindaco).

Ferruzza ha poi insistito sul punto dell'inquinamento causato dagli impianti di riscaldamento in inverno e dai condizionatori d'aria in estate e di “quanto sia assurdo ed inquinante voler stare in maglietta in casa d'inverno a 23 gradi quando vanno bene 18 gradi e tenere d'estate i condizionatori a 19 gradi dovendosi portare anche negli uffici pubblici un maglione da casa”. Un'assurdità constatabile quotidianamente.

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