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Da Nardella 'sì' ad iniziativa bipartisan per Montanelli, plauso di Forza Italia e Lega: “Ora una strada”

Le parole del sindaco nell'anniversario della morte del giornalista, un mese e mezzo dopo il nuovo imbrattamento della statua a Milano

'Sì' ad una iniziativa bipartisan per Indro Montanelli. E' la risposta del sindaco Dario Nardella alla richiesta in tal sensto arrivata dal direttore del Corriere Fiorentino Paolo Ermini, come riportava ieri lo stesso Corriere.

E' accaduto mercoledì pomeriggio, in un forum sul web in occasione del 19esimo anniversario della morte del noto giornalista, deceduto nel 2001. Forum al quale partecipavano tra gli altri, oltre a Nardella e Ermini, il presidente della Fondazione Montanelli-Bassi Albeto Malvolti e il sindaco di Fucecchio (paese natale di Montanelli) Alessio Spinelli.

Il tutto, a circa un mese e mezzo dal secondo imbrattamento - dopo quello dell'anno scorso -, della statua di Montanelli posizionata ai giardini di Milano di via Palestro, ora intitolati proprio al giornalista.

E il centrodestra fiorentino coglie la palla al balzo per chiedere nuovamente l'intitolazione di una strada. “Siamo felici di questo cambio di orientamento, visto che nemmeno un mese fa il Pd in consiglio comunale svicolò sulla questione, quando chiedemmo di intitolare una via al fondatore de Il Giornale. Da parte nostra totale appoggio a qualsiasi iniziativa in memoria di Indro Montanelli, per rendergli omaggio dopo i fatti incresciosi di Milano”, scrivono in una nota congiunta il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai ed il leghista Emanuele Cocollini.

Il riferimento di Cellai e Cocollini è alla seduta consiliare di un mese fa. “Sono molti i personaggi che hanno segnato la cultura del nostro Paese e che però ci pongono interrogativi morali rispetto alla loro biografia. Montanelli è tra queste figure, ma sappiamo bene quanto abbia segnato in modo indelebile il giornalismo italiano. Per questo abbiamo chiesto di valutare in modo approfondito ogni aspetto e non abbiamo ritenuto adeguato trattare questo tema con un ordine del giorno allegato ad una delibera. Questioni così di spessore necessitano di essere sviscerate in modo adeguato mentre la Lega alzato l’ennesimo polverone”, dichiaravano per il Pd il capogruppo Armentano e le vice Albanese e Perini respingendo la richiesta del centrodestra.

Gli “interrogativi morali” sono naturalmente quelli legati al 'matrimonio' di Montanelli con una bambina di 12 anni (o 14, come scrisse in altre occasioni Montanelli) in Abissinia, quando lui stesso nel 1936 era volontario fascista nella spedizione in quella terra d'Africa.

Una bambina che Montanelli, come lui stesso scrisse anche alla fine della sua vita, “comprò” affinché gli ordinasse la biancheria e “per stabilirci un rapporto sessuale”. Fatti che il giornalista non ha mai rinnegato e per i quali non ha mai espresso nessun rammarico né pentimento. E' proprio in relazione a questi fatti che la statua di Milano è stata imbrattata, con la scritta “stupratore razzista”.

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