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Giovedì, 13 Giugno 2024
Viabilità

L'ordine degli ingegneri: “Fare una tangenziale per risolvere il problema traffico”

Sarebbe la soluzione alla viabilità fiorentina

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Creare un 'anello' per eliminare il traffico cittadino. È la proposta dell'Ordine degli ingegneri fiorentini per risolvere l'annosa questione del traffico a Firenze. 

“C’è bisogno di un 'anello' per salvare la città – si legge nel manifesto sulla mobilità presentato dall'Ordine - che sconta la mancanza di una tangenziale. L’A1 non può essere la tangenziale urbana di Firenze perché il traffico locale va a unirsi con quello a lunga percorrenza con tanto di componente di traffico pesante. Inoltre, per completare l’anello a nord occorrono delle gallerie per congiungere la zona di Coverciano a quella di Careggi. Moltissimi veicoli si riversano sui viali di circonvallazione, e purtroppo anche sui viali dei Colli, con aumento dei livelli di inquinamento e congestione del traffico”.

Una tangenziale 'esterna'

La tangenziale, la cui idea è stata prospettata anche ai candidati sindaco, sarebbe esterna ai viali. “Serve una circonvallazione esterna ai viali ottocenteschi ma più interna rispetto al tronco autostradale – sottolineano gli ingegneri - completando le carreggiate superiori del ponte di Varlungo con un tunnel che sottopassi via Rocca Tedalda e ferrovia. Con una tangenziale il traffico di puro attraversamento sarà allontanato dalle aree semicentrali della città. I viali saranno interessati solo dal traffico di prossimità e dai passaggi dei tram e torneranno a interpretare il progetto del Poggi di creare un’ampia fascia verde al limitare della città allora edificata”.

Problemi da risolvere

Insieme a sottolineare che la riduzione del traffico in entrata potrà avvenire “Con l’entrata in esercizio delle future linee della tramvia per Bagno a Ripoli e Rovezzano, l’organizzazione di un efficiente sistema di trasporto pubblico a emissioni zero e incrementando le ciclabili” insieme ad integrare al meglio la ferrovia con gli altri mezzi pubblici e l'aumento dei parcheggi, gli ingegneri puntano il dito sui problemi da risolvere.

“Intanto la saturazione della viabilità extraurbana principale in accesso a Firenze dal Circondario Empolese (Fi-Pi-Li), dalla Valdelsa (RA 3) e dal Chianti (sr 222) – puntualizzano - poi non sono previsti né il collegamento tra la circonvallazione sud di Prato e quella di Campi Bisenzio, nemmeno nel Piano Urbano Mobilità Sostenibile, né quello tra la circonvallazione ovest di Campi e il centro commerciale dei Gigli. Va prevista la realizzazione di un nuovo svincolo sulla A1 dedicato a Campi ma anche utile alla viabilità verso Signa e Scandicci. Ci sono troppi semafori: ben 5 semafori, ad esempio, in 600 m all’ingresso di Sesto Fiorentino in via Gramsci”.

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