Inchiesta su stipendi e premi: la procura porta il conto al Comune

La Corte dei Conti sta notificando a 36 indagati inviti a dedurre per l'inchiesta su stipendi e indennità erogati. Il danno, almeno 50 milioni di euro, è ritenuto "rilevantissimo"

La Corte dei Conti sta notificando inviti a dedurre a 36 indagati, tutti professionisti, sindacalisti e dirigenti comunali, nell’inchiesta su stipendi, indennità e premi erogati da Palazzo Vecchio tra il 2000 e il 2012 a circa 5mila dipendenti comunali. Gli indagati sono coloro che hanno partecipato alla cosiddetta contrattazione decentrata.

L'invito a dedurre è una fase pre-processuale di accertamento. In essa, la procura regionale contabile deve valutare la sussistenza di comportamenti connotati da irregolarità o incongruenze, tali, da poter far pensare a una colpa. Adesso i 36 indagati hanno 45 giorni di tempo per presentare le loro controdeduzioni difensive, dopodiché la procura contabile deciderà se chiedere il processo davanti alla sezione giurisdizionale così da ottenere la condanna dei responsabili al risarcimento del danno sofferto dalle casse comunali.

La Corte dei Conti ritiene che il “rilevantissimo danno” sia dipendente "dalla diffusa e persistente violazione di norme di legge e dei contratti nazionali relativi al personale degli enti locali", tanto che al centro delle indagini ci sono i contratti decentrati firmati nel tempo dal Comune con i sindacati.

Le violazioni sono state individuate in base ad una relazione degli ispettori della Ragioneria generale dello Stato che già per il periodo 2000-2009 riscontrarono erogazioni economiche 'a pioggia', indennità accordate illegittimamente, e talvolta duplicate erroneamente, con un mancato rispetto di criteri selettivi e meritocratici nelle "progressioni economiche".

Poi la Gdf ha proseguito gli accertamenti sottoponendo ad indagine anche le attività fino al 2012. "Sotto il profilo delle responsabilità personali - commenta la procura della Corte dei Conti - allo stato degli atti, circoscrivendo al vertice gestionale tali responsabilità, ha ravvisato l'apporto causale di dirigenti comunali e di coloro che hanno sottoscritto accordi decentrati illegittimi e dannosi".

Inoltre secondo quanto appreso, le indagini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza hanno rilevato un danno stimato di 80-90 milioni di euro maturato fra 2000 e 2012 e che, anche decurtato dai limiti della prescrizione, viene comunque valutato dagli inquirenti in circa 50 milioni.

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