Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Empoli

Inchiesta Keu: i risultati delle analisi sulla contaminazione dei pozzi lungo la strada Sr 429

Dai risultati le acquee risultano non contaminate

Non risultano contaminazioni in 33 pozzi privati lungo la strada regionale 429, secondo quanto comunica Arpat dopo le analisi effettuate nelle scorse settimane, a seguito del deflagrare dell'inchiesta Keu sulle concerie della Dda fiorentina, che ipotizza lo sversamento illecito di 8mila tonnellate di rifiuti, con il coinvolgimento della 'Ndrangheta, sotto la strada.

"Per quanto riguarda le acque sotterranee, Arpat ha avviato una campagna di indagine su istanza dei cittadini proprietari/utilizzatori di pozzi privati ubicati nei terreni adiacenti il lotto V della SRT 429 tratto Empoli - Castelfiorentino, individuato dalla Procura della Repubblica come sito di potenziale conferimento di materiali provenienti dagli impianti di produzione di aggregati riciclati contenenti Keu", scrive in una nota la stessa Agenzia regionale per la protezione ambientale.

"Le domande accolte hanno permesso di campionare 33 pozzi privati, collocati per la maggior parte nel comune di Empoli ed i restanti nel comune di Castelfiorentino. Dai risultati analitici è emerso che le concentrazioni nelle acque sotterranee dei metalli considerati indicatori del potenziale impatto dovuto alla presenza di materiale riciclato contenente Keu (principalmente Cromo e Antimonio) presentano sempre valori inferiori alle soglie di contaminazione stabilite dalla norma per le acque sotterranee", si legge ancora.

"Pertanto nelle acque campionate nei pozzi privati - scrive Arpat -, non si riscontrano attualmente effetti derivanti dall'utilizzo di aggregati riciclati contenenti Keu nei cantieri del lotto V della SR 429. In particolare le concentrazioni di Cromo totale (valore limite 50 µg/litro), somma del cromo trivalente ed esavalente, sono risultate sempre minori o uguali a 2 µg/litro e quindi anche inferiori alla soglia per il cromo esavalente, pari a 5 µg/litro, che, di conseguenza, non è stato necessario analizzare".

Per quanto riguarda i terreni, nel mese di maggio Arpat ha prelevato campioni di terreni da inviare ai propri laboratori per le opportune analisi. Di tali campioni non sono ancora disponibili gli esiti analitici.

"Arpat - si conclude la nota -, si è inoltre resa disponibile ad elaborare una proposta per una seconda fase di approfondimento di indagine, che preveda uno studio ragionato delle caratteristiche geologiche e idrogeologiche dell’area e che, unitamente agli esiti dei campionamenti effettuati nei suoli adiacenti il lotto V della SR 429, permetterà di individuare in maniera più precisa e mirata la zona da indagare e monitorare così da verificare l’eventuale contaminazione delle matrici ambientali da parte degli aggregati riciclati contenenti Keu".

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