Incendio Notre Dame, il direttore degli Uffizi: "Pronti ad aiutare"

Schmidt ricorda l'incendio che devastò parte della Galleria nel 1762

Eike Schmidt

"Dobbiamo tutti essere vicini alla Francia, alla sua Capitale e alla Chiesa cattolica. Siamo tutti francesi in questo momento terribile, e dobbiamo tutti, in tutto il mondo, impegnarci per dare una mano. Gli Uffizi sono pronti a fare tutto il possibile per aiutare Notre Dame: questo sforzo è assolutamente necessario. Dalle ceneri si può risorgere e Notre Dame lo farà in tutta la sua bellezza". E' l'appello lanciato oggi dal direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt, come si legge in una nota della Galleria.

Firenze pronta a dare una mano alla ricostruzione della cattedrale

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Il direttore ha parlato nell'area della Galleria che nel 1762 fu devastata da un rogo (poi risultato doloso), che distrusse una porzione del museo ed anche molte opere.

"Il restauro di Notre Dame sarà lungo - ha proseguito Schmidt - ci vorrà almeno un decennio; ma comunque anche una volta ricostruita e restaurata non sarà più come prima.  Non sarà più la cattedrale che abbiamo conosciuto finora: e questo per i danni gravissimi arrecati dalle fiamme non solo alla parte più antica, uno dei capolavori dell'arte gotica in assoluto, ma anche alla parte progettata nell'Ottocento dall'architetto Eugène Emmanuel Viollet-le-Duc, una vera e propria meraviglia del periodo".

Notre Dame è patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1991. Oggi, per testimoniare la vicinanza alla Francia, gli Uffizi hanno postato su twitter l'immagine del celebre autoritratto di Chagall raffigurante l'iconica chiesa parigina.

Schmidt ha anche ricordato che, proprio l'11 agosto, alla vigilia della ricorrenza dell'incendio avvenuto agli Uffizi nel 1762 (avvenne il 12), ci sarà una domenica di ingresso gratuito in Galleria, stabilita proprio nel segno dell'attenzione e della prevenzione verso questo tipo di rischio. 

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"Così  ancora oggi rendiamo il grande rogo del '700 un monito per tutti noi a rispettare l'inestimabile patrimonio culturale che custodiamo, che visitiamo e che tutti amiamo e dobbiamo tutelare", ha concluso Schmidt.

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