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Domenica, 14 Agosto 2022

Incendio in Lucchesia: proseguono operazioni spegnimento a Massarosa

Fronte spezzato in diversi focolai. Lega: "Stato di calamità". Coldiretti: "Per tornare alla normalità serviranno 50 anni e 10 milioni di euro"

Proseguono le operazioni di spegnimento dell'incendio sulle colline di Massarosa. Al momento il rogo non è ancora da ritenere sotto controllo e il fronte risulta spezzato in diversi focolai sparsi.

L'incendio è stato diviso in settori stabilendo priorità di intervento legate alla prossimità di abitazioni alle quali si avvicinano le fiamme o alla presenza di combustibile GPL che potrebbe generare un nuovo fronte.

Il molto fumo non facilita gli sganci dei quattro elicotteri e dei tre Canadair presenti ai quali se ne aggiungerà un quarto in mattinata.

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Durissimo il lavoro a terra nel quale sono impegnate le 25 squadre di volontariato antincendio e di operai forestali che, oltre allo spegnimento, si devono occupare di realizzare staccate con attrezzi manuali e motoseghe mettendo in sicurezza le parti.

La stima ancora provvisoria della superficie bruciata è di 560 ettari prevalentemente di bosco e in parte di olivete.

Il sistema regionale sta intervenendo anche su un altro incendio sulle colline di Vecchiano, a Pisa, dove le fiamme da ieri pomeriggio hanno bruciato circa 10 ettari di bosco. Qui operano due elicotteri del sistema regionale che sotto il coordinamento di un direttore operazioni e con il contributo a terra di 8 squadre di volontariato antincendio, stanno riducendo il fronte di fiamma.

Le condizioni meteo di oggi sono ancora purtroppo molto favorevoli alla propagazione degli incendi boschivi. I vigili del fuoco raccomandano la massima attenzione, qualsiasi sia l'operazione da svolgere in campagna, e di evitare l'uso di fiamme libere o attrezzi che potrebbero generare scintille.

Lega Toscana chiede lo stato di calamità

"Considerata la drammaticità della situazione ho chiesto telefonicamente al presidente della Regione Eugenio Giani di dichiarare lo stato di calamità per la zona interessata". Ad annunciarlo è Elisa Montemagni, capogruppo regionale della Lega oltre che residente a Massarosa. Anche lei ieri era presente al campo base in piazza del mercato per seguire le operazioni.

"Mi sono resa conto personalmente – dice Montemagni – della gravità dell’evento. Conto che il governatore si muova velocemente nella direzione da me richiesta e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro che con grande impegno si stanno generosamente adoperando per fronteggiare questa drammatica situazione".

Confagricoltura Toscana: “Per tornare alla normalità serviranno 50 anni e 10 milioni di euro”

“Qualche giorno per bruciare circa 600 ettari di macchia mediterranea e 50 anni per tornare alla normalità. Ecco la situazione che abbiamo davanti ed ecco perché oggi è ancora più importante investire sui nostri boschi e le nostre foreste". A dirlo è il presidente di Confagricoltura Toscana Marco Neri, a proposito del devastante incendio sulle colline di Massarosa. 

Secondo le stime di Confagricoltura, ha aggiunto Neri, “servirà un investimento di dieci milioni di euro per ricreare il verde andato in fumo: sette per ricreare l'area boschiva e tre per la manutenzione. L'area boschiva significa porre attenzione sulla manutenzione del sottobosco, sulla potatura, sui tagli della coltura e sulle opere di regimentazione idraulico-forestale”. 

“Il clima ci sta mandando segnali da non sottovalutare - ha concluso -. Le foreste coprono oltre un terzo della superficie dell'Italia, non ci vuole un genio per capire che se le foreste hanno problemi ne risentono tutti. Occorre pianificare, in modo intelligente: prima mettere in sicurezza quante più aree possibili, poi imparare a sfruttare le potenzialità offerte. Chi pensa che il problema dei boschi sia solo per chi abita nelle zone limitrofe ai boschi ha una visione miope e poco lugimirante".

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