Incendio in fabbrica a Mantignano: colonna di fumo sulla città / FOTO

Formazione di fumi densi e irritanti

L'incendio credits Facebook Sei dell'Isolotto se...

La notte scorsa un incendio è divampato all'interno della Silo spa di Via San Bartolo a Cintoia. Intorno alle 4 e trenta due dipendenti hanno allertato i soccorsi dopo aver visto divampare le fiamme in un'area adibita a magazzino nella parte d'azienda che si occupa di produzione finiti, contenente derivati di sostanze grasse. Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco, la polizia di Stato oltre ai tecnici di Toscana Energia, Arpat e Asl.  

I residenti dell'area tra Isolotto e Mantignano sono stati svegliati dalle sirene, trovandosi davanti una lunga colonna di fumo. Inevitabili i disagi fino a questa mattina quando ci sono state ripercussioni alla viabilità anche sul viadotto dell'Indiano. Fortunatamente non ci sarebbero feriti.  

Incendio: voli con i droni sull'area distrutta

Gli accertamenti e il cattivo odore 

 Le caratteristiche dei materiali bruciati ha determinato la formazione di fumi densi e irritanti, ma presumibilmente senza elementi di particolare tossicità acuta che possano destare preoccupazione, se non persistente cattivo odore. Non risultano interessate strutture contenenti amianto.

Un parte delle acque di spegnimento dell’incendio, con residui della combustione dei prodotti dell’azienda, ha interessato il fosso degli ortolani che sfocia nella Greve. La Protezione civile della Città metropolitana ha creato uno sbarramento con apposite barriere per intercettare le acque contaminate e successivamente provvederanno con un autospurgo ad aspirarle. E’ stata allertata Publiacqua spa che ha comunicato che tale fatto non crea criticità per l’approvvigionamento e distribuzione dell’acqua potabile, anche relativamente all’impianto di potabilizzazione di Mantignano.

Nelle prossime ore Arpat valuterà possibili ricadute ed esiti dell’incendio, in particolare nelle aree di immediata vicinanza all’impianto. "E’ in ogni caso consigliabile limitare la permanenza all’esterno in prossimità dello stabilimento, per le abitazioni limitrofe tenere chiuse le finestre, fino a riduzione del cattivo odore, e evitare il consumo di prodotti ortofrutticoli raccolti nelle aree circostanti, fino a valutazione da parte dell’autorità sanitaria".
 

 

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