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Libano, il cooperante fiorentino: "Così Beirut brucia" | VIDEO

Le immagini inviate da Stefano Baldini della onlus Fondazione Giovanni Paolo II, promotrice di progetti agricoli nel Paese mediorientale. Il mese scorso scampò per miracolo alla terribile esplosione al porto

 

Nuove, drammatiche immagini giungono da Beirut, dopo la terribile esplosione di un mese fa.

Le manda Stefano Baldini, il cooperante fiorentino di 59 anni impegnato in un progetto agricolo per la onlus toscana "Fondazione Giovanni Paolo II" che opera da anni nella capitale del Libano.

Stavolta si tratta dell'imponente incendio scoppiato nei pressi della zona portuale, la stessa area già devastata lo scorso 4 agosto.

Secondo Baldini - miracolosamente sopravvissuto alla precedente deflagrazione perchè si trovava in uno scantinato al momento dello terribile scoppio - "l'incendio è scaturito da un enorme cumulo di detriti e rifiuti ammassati nella zona del porto, non è ancora chiaro se qualcuno gli abbia volontariamente dato fuoco o meno".

"C'è un livello alto di allerta per quanto riguarda la tossicità di questi rifiuti bruciati nell'aria - aggiunge Baldini - l'ambasciata ha mandato un messaggio, dicendo di stare lontano dall'area.

Sempre secondo Baldini, "i vigili del fuoco stanno ben procedendo con le operazioni di spegnimento e pare che la situazione stia pian piano tornando alla normalità, se così si può dire".

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