Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Imprese "apri e chiudi": a Prato due arresti e sequestro di beni per 5 milioni e mezzo

Sono ventotto gli indagati per omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

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Custodia cautelare in carcere per due cittadini cinesi, ritenuti i gestori di fatto di numerose imprese. Sequestro preventivo di 10 imprese, di 18 unità immobiliari per un valore di circa 5 milioni di euro, di sette veicoli e di disponibilità finanziarie per un importo complessivo di oltre 550mila euro. L'indagine della Procura di Prato ha portato a questi risultati. Sono 28 in tutto gli indagati per omessa dichiarazione e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Quel che è emerso dalle investigazioni è una dilagante evasione fiscale e contributiva attuata attraverso il fenomeno delle imprese "apri e chiudi": gli imprenditori "di fatto" esercitano attività d'impresa in costante evasione d'imposta, avvalendosi di soggetti economici di comodo, che si succedono periodicamente. 

Si sono quindi resi necessari accertamenti approfonditi, svolti dalla guardia di finanza di Prato, finalizzati a disarticolare le filiere di imprese intestate a prestanome, nonché ad individuare le imprese connotate da spiccate criticità in tal senso. Le indagini hanno hanno consentito di individuare due imprenditori che nel corso degli anni, secondo l'accisa, avrebbero attribuito a svariati prestanome la titolarità fittizia di numerose ditte individuali, susseguitesi nel tempo e caratterizzate da un periodo di attività aziendale piuttosto breve. 

Queste aziende, trascorsi pochi anni dall'avvio, hanno cessato la propria attività all'insorgere dei primi debiti erariali, spesso di importo rilevante, al fine evidente di evitare ripercussioni economiche negative derivanti da procedure amministrative di accertamento. In questo modo, i due imprenditori finiti dietro le sbarre si sono fraudolentemente sottratti al pagamento delle imposte per un arco di tempo quasi ventennale. Nell'ottica di nell'ottica di tutelare l'imprenditoria che agisce nel rispetto della legalità, sarà garantita la continuità aziendale delle imprese sottoposte a sequestro attraverso la nomina di appositi amministratori giudiziari, onde consentire la regolare prosecuzione dell'attività aziendale nel rispetto della normativa, a tutela dei dipendenti e degli operatori economici che hanno rapporti commerciali con le predette imprese. Le risultanze delle attività eseguite saranno vagliate dal giudice preposto e, dunque, la responsabilità delle persone sottoposte alle indagini dovrà essere valutata nelle successive fasi del procedimento penale.

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