Guida Michelin 2018: Pinchiorri resta fra i ristoranti top

A Firenze sono nove i ristoranti stellati. I cinque posti per il miglior rapporto qualità-prezzo

L'Enoteca Pinchiorri si tiene strette le tre stelle Michelin, rimanendo così fra i ristoranti italiani top d'Italia. E' quanto emerge dalla presentazione della guida Michelin, avvenuta oggi a Parma. Salgono a nove i magnifici chef della cucina italiana secondo la guida: il nuovo ristorante a tre stelle, che si unisce agli otto già esistenti, è quello di Norbert Niederkofler, il St.Hubertus del Rosa Alpina a San Cassiano, Bolzano.

Perdono, invece, una stella, gli ormai ex bistellati Carlo Cracco e Claudio Sadler, che tornano alla stella singola. L'Italia, con 26 nuove stelle assegnate, si conferma il secondo paese più premiato dopo la Francia, anche se il Sud continua a essere penalizzato.

In Toscana Pinchiorri è l'unico ristorante a tre stelle. A Firenze nessun due stelle (solo quattro in totale in Toscana), ma ben sei con una stella in città ed altri due in provincia. Sono Borgo San Jacopo, La Bottega del Buon Caffè, La Leggenda dei Frati, Ora D'Aria, Il Palagio e Winter Garden By Caino. Poi La Torre di Tavarnelle Val di Pesa e Osteria di Passignano a Badia a Passignano, sempre nel comune di Tavarnelle.

Ma Firenze, secondo la guida di quest'anno, offre anche cinque Bib gourmand, cioè ristoranti con ottimo rapporto qualità prezzo dove un menù completo costa sotto i 32 euro se fuori città o sotto i 35 nelle città capoluogo. Sono Da Burde, Il Latini, Zeb, Trattoria Cibrèo-Cibreino, Trattoria Bibe e l'Antica Trattoria La Toppa a San Donato in Poggio.

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