Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca Campi Bisenzio

Gkn, Nardella e Fossi lanciano l'appello di 100 sindaci a Draghi: "Subito una norma contro le delocalizzazioni"

I primi cittadini ricordano l'articolo 41 della Costituzione, intanto si avvicina il corteo nazionale di sabato 18 settembre

Appello al presidente del consiglio Mario Draghi, contro le delocalizzazioni e per salvare in qualche modo la Gkn, l'ormai nota fabbrica di Campi Bisenzio di cui il fondo inglese Melrose vuole sbarazzarsi, con 422 operai (oltre ovviamente all'indotto) messi alla porta per mail da un giorno all'altro il 9 luglio scorso.

A firmarlo sono cento sindaci (e altri se ne stanno aggiungendo in queste ore) a partire dai primi cittadini di Campi e di Firenze, Emiliano Fossi e Dario Nardella.

"Quello che è successo alla GKN riguarda tutti noi. E’ già accaduto e accadrà ancora se non cambieranno le regole. Le persone e i territori non possono essere trattati così, come se fossero strumenti di un profitto senza scrupoli", è l'inizio della lettera appello al capo del governo, ex presidente della Bce, Banca centrale europea, uno che le norme europee, che le delocalizzazioni le consentono, le conosce bene.

"Lavoriamo ogni giorno con migliaia di imprese, cerchiamo insieme di offrire benessere e lavoro e sappiamo quanto il loro modo di agire sia diverso rispetto a quanto visto a Campi Bisenzio. Ma quello che è successo poteva succedere. Può succedere che la finanza pieghi le scelte verso la speculazione invece che verso la produzione. Che le chiusure giungano improvvise e inaspettate. Che si blocchi una fabbrica che rende e lavora. Che si rifiuti il confronto con le istituzioni per salvare lo stabilimento e chi ci lavora. Può succedere, insomma, che ci sia chi fa finta che l’articolo 41 della nostra Costituzione non esista", si legge ancora nell'appello.

Articolo 41 della Costituzione italiana che, ricordiamolo, recita: 'L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali'.

Una 'dignità umana' che in questo caso pare calpestata. Ma quante altre volte succede, in ogni angolo d'Italia? "Dobbiamo impegnarci a rimettere le persone e i territori al centro dello sviluppo", si legge ancora nell'appello firmato anche da Fossi e Nardella. "E dobbiamo lavorare perché la transizione ecologica non diventi una scusa ma sia l’occasione per difendere insieme l’ambiente e il lavoro, sostenendo le imprese che si impegnano a farlo".

In conclusione, i sindaci chiedono a Draghi "di approvare rapidamente una norma efficace e severa contro le delocalizzazioni, in una strategia di sviluppo del Paese che premi e valorizzi le imprese che invece investono correttamente in Italia privilegiando l’occupazione e la produzione. Chiediamo altresì al presidente Draghi di mettere in campo tutte le iniziative, a livello nazionale e europeo, perché quello che abbiamo visto non possa più ripetersi. Le istituzioni si schierino, tutte insime, dalla parte delle persone".

Intanto la mobilitazione degli operai Gkn non si ferma. Sulla pagina del Collettivo di Fabbrica sono state pubblicate le immagini dei volantini, disegnati da Zerocalcare, che annunciano la manifestazione nazionale in programma sabato prossimo, 18 settembre, con partenza a Firenze dalla Fortezza da Basso alle ore 15.

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