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Giorno della Memoria, medaglie d'onore agli ex deportati

Venerdì 27 gennaio la consegna in Prefettura, Consiglio regionale in seduta solenne

Domani, venerdì 27 gennaio alle ore 11.30, nella ricorrenza del Giorno della Memoria, verranno consegnate in Prefettura le medaglie d’onore del Presidente della Repubblica agli ex deportati della provincia di Firenze nei campi di prigionia nazisti durante il secondo conflitto mondiale. I cinque riconoscimenti saranno conferiti dal prefetto Alessio Giuffrida e dai sindaci (o loro rappresentanti) dei comuni di provenienza degli insigniti (Firenze, Bagno a Ripoli e Vinci).

Nella stessa giornata è prevista una seduta solenne del Consiglio regionale, alle ore 11, per non dimenticare la Shoah. Ad aprire la seduta il presidente dell’assemblea toscana Eugenio Giani, cui seguiranno gli interventi dei presidenti della Giunta regionale Enrico Rossi, della comunità ebraica fiorentina Dario Bedarida e dell’Istituto storico della Resistenza della Toscana Simone Neri Serneri.

“Dalla Toscana, terra di pace e di dialogo, si leva alto il Giorno della memoria, per richiamare alla mente le atrocità della Shoah, ma anche le testimonianze dei sopravvissuti e il coraggio di chi, contro tutto e tutti, mise a rischio la propria vita, per mettere in salvo altre persone e proteggere i perseguitati”. Così il presidente del Consiglio Giani, reduce dal viaggio del “Treno della memoria”, invita a ricordare eventi tragici della storia, per guardare agli errori e orrori del passato, e costruire insieme un futuro di solidarietà e condivisione.

La giornata del 27 gennaio si chiuderà con lo spettacolo “L’albero della Memoria” ovvero la Shoah raccontata ai bambini, alle 17.15 al teatro Puccini di Firenze (via delle Cascine, 41). Partendo dal testo di Anna Sarfatti, Riccardo Rombi presenta una cornice narrativa dove due personaggi, un gitano giramondo che di mestiere semina ricordi e una ex staffetta partigiana, ora postina, si ritrovano all’alba vicino a un canneto, dove hanno trascorso la notte. Irma, questo il nome della ragazza, mentre cerca di far ripartire la sua bicicletta, rimane affascinata dai racconti dello zingaro che, con l’aiuto di una sorta di scatola magica, è capace di far rivivere storie ed emozioni. 

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