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Violenza sulle donne: in Toscana crescono i femminicidi

Dodici casi nel 2014, 2600 accolte nei centri della Regione. Spopola la violenza psicologica

Nel 2014 sono aumentati i femminicidi in Toscana, arrivati a quota 12, dato in crescita rispetto al trimestre precedente. Dal 2006 i femminicidi sono 77. Tuttavia c'è un aumento della sensibilizzazione visto che nel 2014 sono stati 88 gli uomini violenti che hanno intrapreso un percorso volto al ravvedimento dei propri comportamenti, numero tendenzialmente in crescita dato che nel primo semestre 2015 erano stati 61. Lo rivela il rapporto sulla violenza di genere presentato a Firenze. 

Dal 1° luglio 2009 al 30 giugno 2015 il numero totale di donne accolte delle 28 strutture dei Centri antiviolenza e dagli sportelli d'ascolto della Regione Toscana è stato pari a 13.461. Solo nel 2014 sono quasi 2.600 le donne accolte. Donne di ogni classe di età, estrazione sociale e livello culturale (ci sono laureate e donne con al più la licenza media; casalinghe, operaie, impiegate o libere professioniste) per il 70% circa italiane, che si rivolgono ai Centri in cerca di informazioni e sostegno (ascolto, assistenza psicologica, consulenza legale, ma anche richiesta di protezione), per uscire soprattutto da situazioni di maltrattamento domestico. 

BRITTI E LA CANZONE PER LE DONNE / VIDEOINTERVISTA 

La violenza rilevata più frequentemente dai centri è quella psicologica (81,8%), seguita da quella fisica (63,5%). Le donne straniere sono, in proporzione, più spesso oggetto di violenza fisica ed economica, mentre il mobbing e lo stalking sono diffuse soprattutto tra le italiane. È il partner (61%) il principale artefice della violenza, in modo particolare per le donne straniere (74,4%); solo nell'1,5% dei casi l’aggressore è uno sconosciuto. A tale proposito è da rilevare che la propensione alla denuncia (ha sporto denuncia poco più di una donna su quattro) è inversamente proporzionale alla vicinanza in termini di legame intimo-affettivo tra vittima e aggressore, variabile che condiziona l'atteggiamento delle donne ancor più della gravità fisica dell'atto. 

In occasione della Giornata mondiale contro la violenza del 25 novembre la seduta del Consiglio regionale della Toscana si svolgerà con una sedia vuota posta al centro dell'emiciclo, con sopra delle scarpe rosse. Il presidente Eugenio Giani ha rivolto "personalmente un appello alle consigliere ad indossare scarpe rosse, simbolo di ciò che si vuol testimoniare in questa giornata a livello mondiale".

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