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Cronaca

Giornata mondiale contro l’omofobia, bandiera arcobaleno a Palazzo Vecchio

L'assessore al sociale Funaro: “Rispetto e dignità per tutti, lottiamo contro le discriminazioni”

Bandiera arcobaleno su Palazzo Vecchio, in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia, che ricorre oggi, 17 maggio, in ricordo del 17 maggio 1990: 27 anni fa l’Organizzazione mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali, definendola per la prima volta ‘una variante naturale del comportamento umano’.

Nonostante questo, in tutto il mondo le persone omosessuali, bisessuali e transessuali sono ancora oggetto di crimini d’odio e discriminazioni, come dimostrano le gravi e drammatiche discriminazioni e violenze accadute recentemente in Cecenia.

Secondo l'ILGA (World, International Lesbian Gay Association), in 72 Paesi l’omosessualità è ancora considerata un crimine. In otto Paesi nel mondo l’omosessualità viene punita con la pena di morte, mentre in altri 74 viene applicato il carcere anche a vita.

Sono poi 22 gli Stati in cui le leggi puniscono l’espressione delle persone omosessuali e trans per ragioni di moralità, mentre in 25 Paesi esistono divieti ufficiali alla formazione e alla registrazione di associazioni che si occupino di orientamento sessuale o identità di genere.

“Il Comune di Firenze si schiera a favore dei diritti delle persone Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) contro ogni forma di discriminazione. Il rispetto e la dignità spettano a tutte le persone al di là dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere”, afferma l’assessore alle Pari opportunità Sara Funaro, condannando con forza i “veri e propri campi di concentramento per omosessuali” scoperti recentemente in Cecenia.

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