Aids: solo un giovane su due usa il profilattico

Il 1° dicembre la Giornata mondiale per combattere la malattia. La metà delle infezioni diagnosticate in fase avanzata

L’età media per il primo rapporto sessuale completo è 15 anni, mentre è crollato in modo vertiginoso l’utilizzo del profilattico fra i giovani. Sono i dati che emergono da un’indagine Edit 2015, condotta dall’Agenzia regionale della sanità su un campione di oltre cinquemila teenager fra i 14 e i 19 anni. I dati sono stati resi noti in occasione della Giornata mondiale per la lotta all’Aids del 1° dicembre.

Più della metà delle nuove infezioni viene diagnosticata in fase avanzata di malattia, il che comporta una compromissione del sistema immunitario. La maggioranza delle persone che scoprono di essere Hiv positive al momento della diagnosi di Aids risulta aver contratto l'infezione attraverso contatti eterosessuali. Attualmente l'unica reale protezione per evitare il contagio dal virus Hiv e dalle malattie sessualmente trasmesse è basata sull'adozione di comportamenti individuali responsabili e sicuri.

Nonostante l'aumento della diffusione delle malattie a trasmissione sessuale (Mts) tra i giovani, la comunicazione sui rischi e sull'efficacia dei metodi di prevenzione si è ridotta nel corso degli anni. Anche se il 96,5% dei ragazzi pensa di avere una buona conoscenza delle Mts, nel 2015 a fronte del 41,6% che dichiara di aver già avuto un rapporto sessuale completo (dato stabile rispetto alle precedenti rilevazioni), si assiste a una riduzione consistente nell'uso del profilattico nella fascia di età 14-19 anni. Dal 2008 al 2011, infatti, la percentuale di chi usa il preservativo si è ridotta dal 65 al 60,1%, e nel 2015 si è fermata al 56,3%. Tra i motivi per cui non si usa il condom, la sensazione di fastidio provata durante il rapporto (45,4%), seguita dall'utilizzo di altri metodi anticoncezionali (35,1%): il che dimostra, ancora una volta, che i ragazzi non hanno la percezione del fatto che, oltre ad essere un metodo anticoncezionale, il profilattico è soprattutto uno strumento di prevenzione.

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Tra le iniziative messe in campo dalla Regione Toscana per diffondere questi comportamenti, la App I love - Safe Sex, e 5 filmati trasmessi in 40 sale cinematografiche della regione. "Per contrastare la diffusione del virus Hiv - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - è fondamentale promuovere una corretta informazione, rivolta a tutta la popolazione, e in particolare ai giovani, per invitare all'adozione di comportamenti sicuri. Per questo da tempo la Regione Toscana promuove e sostiene programmi di sensibilizzazione, con interventi rivolti soprattutto ai giovani in ambito scolastico, per rafforzare e potenziare la consapevolezza sui temi dell'affettività e della sessualità sicura".

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