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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca

La principessa Corsini stroncata da un malore all'Argentario 

Stava nuotando quando si è sentita male

Addio alla principessa Giorgiana Corsini. La nobildonna è morta questa mattina dopo esser stata colta da un malore, probabilmente un infarto, mentre nuotava nelle acque dell'Argentario. La Principessa, 80enne, moglie del principe Filippo, è stata trasportata d'urgenza in ospedale ma non è stato possibile salvarla. 

Giorgiana Corsini, fondatrice della rassegna Artigianato a Palazzo, era molto nota anche nell'ambiente della cultura fiorentina. Appresa della sua scomparsa, il sindaco Dario Nardella ha voluto ricordarla: “Sono profondamente addolorato per l’improvvisa morte di Giorgiana Corsini, storica fondatrice della mostra Artigianato e Palazzo. Entusiasta, leale, piena di idee e pragmatismo, ha animato Firenze con la sua energia. La sua scomparsa è una grave perdita per tutta la città e avviene in un momento molto difficile per il mondo dell’artigianato, che lei ha sempre cercato di valorizzare puntando sulle eccellenze della tradizione e proiettandole nel futuro”. “Giorgiana Corsini è stata protagonista della vita culturale fiorentina, facendo nascere molte iniziative volte a mantenere vive le tradizioni degli artigiani e a promuovere l’arte - continua il sindaco – e dal 1995 ha curato la realizzazione della mostra Artigianato e Palazzo, nel Giardino di Palazzo Corsini, diventata appuntamento tradizionale e molto seguito. Ad Artigianato e Palazzo abbiamo voluto conferire lo scorso anno il Fiorino d’Oro per l’impegno nel recupero del concetto di bottega rinascimentale e per la grande apertura verso i giovani”. “Oggi perdiamo una grande fiorentina – ha concluso il sindaco -. Alla famiglia e ai tanti amici le mie più sentite condoglianze e quelle della giunta e dell’amministrazione comunale”.

Ricordo anche di quanti hanno lavorato al suo fianco: "Curiosa, cosmopolita, grande amante dell'arte e della musica, è stata in questi anni punto di riferimento per noi tutti e per i nostri artigiani, con i quali non smetteva mai di rimanere in contatto e per i quali fin da subito aveva messo a disposizione tutte le sue energie. Perdiamo colei che ci ha sostenuto, stimolato a guardare oltre, aiutato a superare le difficoltà senza arrendersi mai e facendoci sentire sempre parte di un'unica squadra".

E così anche il Teatro del Maggio: "A Giorgiana Corsini, bastava solo il nome per essere individuata e riconosciuta a Firenze e non solo. E ovviamente anche al Maggio era così: “C’è donna Giorgiana in platea!”, e al Maggio lo si poteva dire molto, molto spesso. La sua era una presenza costante ed entusiasta, una deliziosa abitudine così come deliziosi e squisiti erano i suoi modi elegantissimi tuttavia informali e pratici. In Città la si vedeva spesso in bicicletta e così da noi, lei e don Filippo venivano spesso “sportivamente” per poi sedersi nei loro posti in platea. Una donna concreta che sapeva trasmettere simpatia ed energia - un bellissimo uragano- e che con la sua famiglia è sempre stata vicina al nostro teatro e all’Accademia e della quale certamente d’ora in avanti sentiremo la mancanza. Il Maggio, dal sovrintendente Alexander Pereira, il maestro Zubin Mehta, al coordinatore artistico Pierangelo Conte, al coordinatore dell’Accademia Gianni Tangucci e i collaboratori del teatro esprimono la loro tristezza per l’improvvisa scomparsa di donna Giorgiana e si sentono vicini a don Filippo Corsini e ai loro quattro figli e alle famiglie".

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