Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Fantasmi fiorentini: la storia di Ginevra degli Amieri

Uno delle storie più spaventose della culla del Rinascimento ha come protagonista Ginevra degli Amieri, la donna che visse due volte. Figlia di un ricco mercante, Ginevra degli Amieri era una delle donne più belle della città. Vissuta intorno al 1300, la ragazza è divenuta col tempo protagonista di diverse novelle popolari, oltre che di una celebre opera di Leopoldo Marenco.

Nonostante l'amore per Antonio Rondinelli, Ginevra venne obbligata dal apdre a sposare Francesco Agolanti, in un matrimonio d’interessi. Secondo alcuni per via di questo amore infelice, secondo altri a causa di un’epidemia di peste, la ragazza venne dichiarata morta ed esposta la notte dopo il funerale presso al chiesa di Santa Reparata. Si racconta  però che si trattasse di un raro caso di morte apparente.

Ginevra infatti si risvegliò e, con indosso il vestito bianco che le era stato messo per il funerale, uscì dalla chiesa per tornare da marito. Ma questi , credendo che si trattasse di un fantasma tornato dell'Aldilà, la scacciò inorridito. Lo stesso accadde quando si presentò presso la casa paterna, situata nella torre degli Amieri, dove i genitori ebbero la stessa reazione. La ragazza allora decise di recarsi dal suo vecchio amante che, al contrario dei familiari, la accolse a braccia aperte, aiutandola a rimettersi in sesto. 

Successivamente le autorità ecclesiastiche stabilirono che la morte di Ginevra era stata un vero e proprio miracolo e che il rifiuto del marito aveva ormai interrotto il loro vincolo matrimoniale. La donna allora si sposò con l'amato Rondinelli, mentre via del Campanile vicino piazza Duomo, dove si dice che Ginevra passò quella notte, venne a lungo ribattezza "via della Morte".

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