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Cronaca

Gilbarco, doccia fredda: l'azienda conferma il licenziamento collettivo, in 70 perderanno il lavoro

Fumata nera al tavolo in Regione, i vertici dell'azienda collegati in video da Confindustria. Ammavuta (Fiom Cgil): “La mobilitazione continua”

Doccia fredda per i lavoratori della Gilbarco. L'azienda ha infatti confermato i 70 esuberi annunciati nelle scorse settimane. Lo ha fatto questa mattina al tavolo di crisi convocato dalla Regione con le parti, l'azienda stessa e la Fiom Cgil. L'epilogo è arrivato dopo una trattativa protrattasi fino a pomeriggio inoltrato.

“La Regione ha proposto all'azienda di prendere un periodo di dieci giorni di tempo, per valutare insieme possibili alternative. Ma i vertici di Gilbarco non hanno voluto sentire ragioni e hanno confermato di voler aprire presto la procedura di licenziamento collettivo”, spiega Fabio Ammavuta della Fiom Cgil.

Procedura che si aprirà per 31 lavoratori dipendenti. Altri 39, interinali e in scadenza di contratto a fine giugno, non saranno rinnovati. Dunque 70 in tutto coloro che perderanno il posto, su un totale di 167 dipendenti impiegati finora nel sito fiorentino di via de' Cattani, a Brozzi. A questi si aggiungono alcune decine di consulenti, tra ingegneri e tecnici. Anche la loro sorte è a rischio.

Gilbarco Italia S.r.l. fa parte insieme alla capogruppo Gilbarco Veeder-Root della multinazionale americana Vontier, leader nella produzione di attrezzature per il pagamento nelle stazioni di servizio, per il rifornimento carburanti, come pompe di benzina, di centraline e sonde per misurare il livello nelle cisterne, oltre a terminali per le casse di pagamento anche in self service.

La decisione di trasferire parte della produzione in Germania è stata comunicata ai sindacati lo scorso 12 aprile. Una decisione fortemente contestata dalla Cgil, perché, dice il sindacato, “l'azienda non è assolutamente in crisi e la decisione è dettata solo dalla volontà di aumentare i profitti”.

Oggi i vertici dell'azienda, rappresentata dall'amministratore delegato Paolo Sorrentino, sono rimasti in collegamento video dalla sede di Confindustria, in via Valfonda. "Non hanno neanche fatto due passi per venire in presenza", sottolinea Ammavuta (la sede della Regione è a Palazzo Sacrati Strozzi, in piazza Duomo). Parole che testimoniano delusione e rabbia.

Per la Regione era presente Valerio Fabiani, consigliere delegato al lavoro e crisi aziendali dal presidente Giani. Per il Comune di Firenze l'assessora al lavoro Benedetta Albanese. Le istituzioni non sono però riuscite a far smuovere di un millimetro la decisione della Gilbarco. “Una multinazionale alla quale non importa nulla delle istituzioni”, si sfoga Ammavuta. In presidio in Duomo stamani c'erano decine di lavoratori, per la quarta mezza giornata di sciopero in meno di un mese, con altrettante decurtazioni in bustapaga.

“Sono sorpreso e amareggiato, avevamo proposto all’azienda, d’intesa con il sindacato, un’attesa di soli dieci giorni per conoscere il piano industriale. Ma Gilbarco non ha accettato di aspettare un tempo certo e così ridotto che potrebbe evitare costi sociali pesanti - conferma Fabiani -. Il nostro obiettivo rimane quello di zero esuberi e nuove certezze sul futuro industriale del sito. Con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo restano fuori da qualunque percorso di tutela i lavoratori interinali ai quali il 30 giugno prossimo scadrà il contratto. Il tavolo non chiude: resta aperto per trovare una soluzione anche per loro”.

"Come Fiom Cgil Firenze, Prato, Pistoia e Nidil Cgil Firenze riteniamo gravissima la posizione di Gilbarco, che denota anche una mancanza di rispetto verso i lavoratori e verso le istituzioni. Un oltraggio a istituzioni e lavoratori che proviene dall’azienda rappresentata dal vicepresidente di Confindustria Firenze (Paolo Sorrentino, ndr). Non accetteremo questo comportamento offensivo da parte dell’azienda e di Confindustria Firenze. Per la Fiom non c’è nessuna disponibilità a trattare alcun licenziamento. Diffidiamo pertanto l’azienda dall’aprire la procedura di licenziamento collettivo”, si legge in una nota diramata dal sindacato nel tardo pomeriggio.

Domani mattina assemblea tra sindacato e lavoratori, per decidere come continuare la mobilitazione.

FOTO - Presidio dei lavoratori Gilbarco al Duomo

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