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Cronaca Pitti / Via di Santo Spirito, 11

Tre giardini nascosti di Firenze

Per passare una giornata all'aria aperta e per conoscere luoghi che magari non avete ancora visitato

Per fuggire dal caos cittadino, per leggere un libro ed anche per respirare aria di campagna in città. Ecco tre dei molti giardini nascosti di Firenze.

Il Giardino Corsini
Il Giardino Corsini si trova all’interno del Palazzo Corsini al Prato vicino al convento di Santa Maria Novella è sicuramente uno dei luoghi verdi più belli della città, ma forse poco conosciuto soprattutto a chi non è originario di Firenze. Oltre ad una variegata vegetazione ospita anche opere del Giambologna e del Buontalenti.

Il giardino fu realizzato da Gherardo Silvani per volere della famiglia Corsini, l’aspetto più caratteristico è il viale con ai margini le statue che danno grande profondità prospettica, per accentuare tale gioco i basamenti delle statue sono di grandezze diverse.

Nel giardino si trovano anche un piccolo labirinto, due piccoli boschetti, circa 130 piante di agrumi, tre grandi limonate e numerose tartarughe (più di cento esemplari) alcune risalenti alla prima colonia che venne impiantata nel giardino. Il palazzo, prima pensato come residenza estiva, divenne poi abitazione stabile del Marchese Neri Corsini di Lajatico.

Originariamente c’era anche un laghetto che è stato coperto in quanto l’acqua favoriva la proliferazione di zanzare che causarono anche numerose epidemie di malaria.

Il giardino è stato visitato da grandi personaggi tra cui la regina Vittoria d’Inghilterra e Margherita di Savoia. (Aperto dalle 9 fino a sera è chiuso la domenica e i festivi).

Il giardino Budini Gattai
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Il palazzo Budini Gattai oltre al mistero della finestra sempre aperta, nasconde un bellissimo giardino all'italiana con una fontana monumentale abbellita da statue di Venere e mostri marini. Viene fatto risalire attorno al 1573 e riconducibile a un progetto di Bartolomeo Ammannati.

Famoso per il grande numero di statue, è stato poi modificato alla fine dell’800 come lo possiamo vedere adesso con aiuole curvilinee e collezioni di camelie e azalee. 

La fontana sulla parete laterale del ‘500 fu abbellita nel ‘700 dalle statue manieriste di Venere e i mostri marini.

Un’altra costruzione particolare è la serra in ferro e vetro risalente al 1892 circa, e poi il boschetto di banani e il "Monumento all'albero scomparso" realizzato nel 1908 in ricordo di un esemplare secolare di albero della canfora seccatosi durante l'inverno. (Visitabile solo su appuntamento al costo di 6 euro).

Il giardino Frescobaldi
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Fin dal XVI secolo la famiglia Frescobaldi possedeva in via Santo Spirito alcuni edifici, uno dei quali era conosciuto anche come "Casa del Cortile”, successivamente i possedimenti furono unificati e nacque il palazzo come lo possiamo vedere oggi. La sua maggiore bellezza era avere come sfondo la chiesa di Santo Spirito.

L'area verde nell'Ottocento era divisa in quattro parti con al centro una fontana barocca che oggi si trova addossata alla parte posteriore e fa da sfondo all'insieme. Adesso, secondo la ristrutturazione di fine del XIX secolo, è presente un unico ampio spazio erboso, circondato da un vialetto e colorato da piante d'azalee.

Non sono molte le statue nel giardino, ne rimangono una del dio Pan in pietra serena e quelle di due cani da guardia. (Aperto dalle 8 alle 19, chiuso la domenica).

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