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Mercoledì, 22 Maggio 2024
La nomina

Don Gambelli è il nuovo arcivescovo di Firenze: “Mi impegnerò per gli ultimi”

Il prete e missionario succede a Giuseppe Betori

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“Collaborerò per costruire una società più giusta e solidale, nel rispetto di ogni persona, soprattutto dei più poveri e degli esclusi”. Gherardo Gambelli, nuovo arcivescovo di Firenze, si presenta così nel discorso pronunciato in cattedrale subito dopo la nomina che sarà effettiva il 24 giugno. 

Gambelli, 55enne nato a Viareggio, cresciuto a Castelfiorentino e formatosi poi a Firenze dove è diventato presbitero nel 1996, era parroco della Madonna della Tosse. Dal '96 al 2007 è stato vicario a Santo Stefano in Pane a Rifredi e dal 2007 al 2011 parroco “in solidum” della parrocchia dell’Immacolata e San Martino a Montughi. Quindi dal 2011 alla fine del 2022, missionario in Ciad, in Africa.

"Davanti alla minaccia dell'espansione delle guerre nel mondo ci sentiamo più che mai interpellati alla responsabilità di lavorare con più coraggio e tenacia per la pace – osserva Gambelli che poi manda un saluto al rabbino e l'imam di Firenze – coi quali sono nate promettenti amicizie che spero di poter rafforzare nel tempo"

Contento della nomina di Gambelli, l'arcivescovo uscente Giuseppe Betori. “Sono molto grato al Santo Padre per la scelta di un prete fiorentino che conosciamo bene, con una salda spiritualità – commenta Betori, originario di Foligno – per quanto mi riguarda resterò a Firenze, come vescovo emerito. Non me ne vogliano i folignati, ma ormai mi sento più fiorentino che folignate”.

Gambelli, da marzo 2023 è stato cappellano del carcere di Sollicciano. “Rivolgo un saluto ai fratelli e le sorelle detenute – dichiara - Anche se non potrò continuare a visitarvi regolarmente. Con l'aiuto del signore, mi impegnerò come vescovo a essere attento alle vostre necessità, così come per i dimenticati, gli scartati dalla nostra società. Chi ha sbagliato deve pagare ma bisogna rieducare, permettendogli di reinserirsi nella nostra società". 

Soddisfazione per la nomina di Gambelli dal mondo delle Misericordie. “Per noi è un po’ una festa in famiglia – dice Alberto Corsinovi, presidente della Federazione regionale delle Misericordie della Toscana – perché don Gambelli è figlio del nostro ex presidente nazionale Gianfranco Gambelli”. Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie dell'Area Fiorentina ha sottolineato che Gambelli “Da fiorentino conosce bene il territorio e i bisogni della sua gente ma anche le risorse e le opportunità che offre, lo spirito di fratellanza e di solidarietà che anima i fiorentini”. 

Insieme alle parole di benvenuto, Vincenzo Lucchetti, presidente di Fondazione Solidarietà Caritas Firenze ha ricordato che “l'esperienza come cappellano del carcere di Sollicciano lo hanno avvicinato ancora di più agli ultimi e ai bisognosi” mentre  Don Fabio Marella, Presidente della Fondazione Opera Diocesana Assistenza di Firenze augura “al reverendo Gambelli un buon cammino alla guida dell’arcidiocesi fiorentina”. 

“Un missionario arcivescovo aiuterà la città ad affrontare ogni sfida” ha detto in merito  il presidente di Acli Toscana, Giacomo Martelli. 

Numerosi messaggi di benvenuto dal mondo economico e politico. “Auguro al nuovo Arcivescovo di lavorare con serenità - ha detto Luca Tonini, presidente di Cna Toscana - e siamo fin da ora disponibili a qualsiasi tipo di sostegno e collaborazione”. “Benvenuto al nuovo arcivescovo di Firenze” ha detto la vicepresidente della Toscana, Stefania Saccardi.

"Accogliamo con gioia la nomina da parte del Santo Padre del nuovo Arcivescovo di Firenze nella persona di don Gherardo Gambelli - ha commentato Giovanni Donzelli , deputato di Fratelli d'Italia - A lui porgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro".

"Don Gambelli ha dimostrato di incarnare i principi fondamentali di solidarietà, compassione e giustizia sociale, che sono essenziali per il benessere e la crescita della nostra comunità" ha commentato Irene Galletti, presidente dei 5 Stelle toscani. "È una giornata importante per Firenze che accoglie il nuovo Arcivescovo - ha commentato la presidente di Confartigianato Imprese Firenze, Serena Vavolo - La storia della Chiesa, di quella fiorentina in particolare, è intrecciata con l'artigianato autentico". 

"Un prete, uno studioso, un missionario, un uomo di pace - così la Fondazione Don Lorenzo Milani ha salutato l'arrivo di Gambelli - Una vita spesa all'insegna dell'ascolto e della condivisione della Parola, nel servizio esclusivo degli ultimi e degli umili della terra. La cura e l'attenzione alla scuola, all'educazione, allo sviluppo, e lo sguardo rivolto alla pace sono gli stessi valori che hanno pervaso tutta la vita di Don Milani, valori che ancora oggi fondano l'intera missione della Fondazione che porta il suo nome".

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