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Sabato, 4 Dicembre 2021
Cronaca

Processo fatture false, genitori di Renzi in tribunale: “Tasse sempre pagate”

La madre dell'ex premier: “Non sono 'lady-truffa'”. L'imprenditore Dagostino: “Sudditanza psicologica l'ho subita”

“Non c'è nessuna fattura falsa, solo tante tasse vere, tutte pagate fino all'ultimo centesimo. Abbiamo sempre lavorato: non abbiamo avuto bisogno di avere il figlio premier per lavorare”.

E' quanto, in sintesi, affermano tramite dichiarazioni spontanee scritte, depositate oggi dai legali Federico Bagattini e Lorenzo Pellegrini, i coniugi Tiziano Renzi e Laura Bovoli, genitori dell'ex presidente del Consiglio, a processo davanti al Tribunale Firenze per due presunte false fatture.

Questa mattina il giudice Filippo Gugliotta ha dichiarato chiusa la fase dibattimentale del processo. La prossima udienza si terrà il 7 ottobre con le richieste del pm Christine Von Borries e le arringhe dei difensori degli imputati. Nello stesso giorno è probabile la sentenza.

I fatti al centro delle indagini risalgono al 2015, quando l'imprenditore Luigi Dagostino, anch'egli a giudizio con l'accusa di false fatturazioni e, nel suo caso, anche truffa, era amministratore delegato della Tramor, società di gestione dell'outlet "The Mall" di Leccio di Reggello (Firenze), e avrebbe incaricato le società Party ed Eventi 6, entrambe facenti capo ai Renzi, di realizzare studi di fattibilità per lavori all'outlet del lusso.

Le fatture considerate false e oggetto del processo, perché secondo la Procura non corrisponderebbero a prestazioni realmente effettuate, sono due: una da 20mila e l'altra da 140mila euro più Iva.

Oltre alle dichiarazioni scritte dei coniugi Renzi, Dagostino ha parlato davanti ai giudici, dicendo di non aver fatto “nessuna fattura falsa”. “Non ho truffato nessuno”, ha aggiunto Dagostino, sostenendo anche di essere rimasto perplesso per l'importo delle stesse fatture, ammettendo che “i coniugi Renzi erano i genitori del presidente del Consiglio: ho subito la sudditanza psicologica e ho ritenuto di non contestarle”.

“Ho sempre lavorato e dato lavoro: non ho avuto bisogno di avere il figlio premier per lavorare, chi dice il contrario mente”, si legge in un passaggio della memoria difensiva Tiziano Renzi. “Non c'è nessuna fattura falsa, solo tante tasse vere, tutte pagate fino all'ultimo centesimo: questo è oggettivamente esistente”, aggiunge ancora il padre dell'ex presidente del consigilo.

“Sono passata da cittadina irreprensibile a criminale incallita, da nonna premurosa a 'lady truffa'”, si legge nella dichiarazione presentata dalla madre di Matteo Renzi, Laura Bovoli, che aggiunge: “Sono convinta di aver rispettato le leggi. Ho sempre pagato tutte le tasse. Sempre. Anche nel caso delle due fatture contestate”.

“I coniugi Renzi hanno sostenuto quello che i loro difensori hanno già anticipato, e cioè che le due fatture sono assolutamente vere, relative a prestazioni effettivamente eseguite, e che tutte le tasse e le imposte relative a questa fatturazione sono state regolarmente versate”, ha detto Federico Bagattini, uno dei legali dei coniugi Renzi, aggiungendo, in merito alle dichiarazioni spontanee rese in aula da D'Agostino, che se l'imprenditore avesse ritenute esosequelle due fatture “avrebbe dovuto non pagarle” ma “se le ha considerate esose vuol dire che la prestazione c'era”.

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