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Cronaca

Furti, Marcheschi (FdI): "Mi sono entrati in casa. Questa non è 'microcriminalità'"

Il consigliere di Fratelli d'Italia, candidato alle prossime regionali, ieri sera è rincasato e ha trovato la porta sfondata. Ammanco da quantificare

"Ieri sera verso le 21 mi sono entrati in casa. Non erano ospiti. Mi hanno sfondato la porta". Così il consigliere Paolo Marcheschi (FdI) ha fatto sapere sui social di aver subito la sgradita visita dei 'soliti ignoti'.

L'ammanco è da quantificare ma non è tanto il danno economico, spiega Marcheschi, il problema principale: "La cosa che fa più male è che siamo dei sorvegliati speciali, noi, insieme alle nostre famiglie, ai nostri movimenti e alle nostre abitudini. Basta uscire per una passeggiata, o una serata con gli amici per trovare la propria abitazione messa a soqquadro". 

"Quella che definiscono “microcriminalità” non è tale - aggiunge il candidato alle prossime elezioni regionali - perché va direttamente a incidere sul vissuto e sulla vita delle persone. I furti sono di una gravità enorme soprattutto come violazione del domicilio e della vita privata".

"Mi rifiuto di considerare i furti in appartamento come "normali", come se facessero parte del vivere quotidiano - conclude Marcheschi - Non possiamo pensare che per limitare i furti ognuno di noi debba barricarsi, segregarsi in casa”.

Furto in casa Marcheschi

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