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Frode sui carburanti e maxi evasione fiscale: nei guai 17 persone

La finanza ha sequestrato agli indagati ville con piscina, orologi di pregio e conti correnti per 55 milioni di euro

Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento di Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, riciclaggio e autoriciclaggio.

Sono i reati contestati a vario titolo a 17 persone residenti in Toscana, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Lombardia, accusate dalla guardia di finanza di Pistoia di aver architettato una maxi evasione da oltre 55 milioni di euro, grazie a una “classica” frode dei carburanti.

L’operazione “Oil flood”, condotta dai finanzieri pistoiesi in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, ha portato al sequestro per equivalente di 5 distributori, un deposito di oli minerali, ville con piscina a Pistoia e in Costa Smeralda, 16 immobili, 18 orologi di pregio (per 400.000 euro) e svariati conti correnti.

L'ordinanza è stata firmata dal gip di Pistoia Patrizia Martucci, su richiesta della locale procura. Secondo l'accusa, la frode è stata realizzata mediante l’utilizzo di società cartiere, amministrate da prestanome.

Queste società venivano fittiziamente interposte negli acquisti di notevoli quantità di prodotti petroliferi, nonché mediante l’utilizzo di false “dichiarazioni di intento” che consentivano l’acquisto di carburante senza l’applicazione dell’Iva.

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