Protesta dei Fridays For Future all'aeroporto: “No all'ampliamento o si muore” / FOTO

Sit-in dei ragazzi, che si fingono morti per l'inquinamento: “Siete con noi? Allora fermatevi”

Spettacolare sit-in, o meglio 'die-in', come lo hanno ribattezzato gli stessi protagonisti, per chiedere di fermare l'ampliamento e la nuova pista dell'aeroporto di Peretola.

E' andato in scena ieri sera, mercoledì, all'interno dello scalo fiorentino, nell'area degli arrivi, organizzato da alcuni giovani del Fridays For Future assieme ad attivisti dell'Assemblea per la Piana contro le nocività.

“Le istituzioni dichiarano di essere dalla nostra parte e di portare avanti politiche ecologiche. Allora siate coerenti: se volete fermare le emissioni di CO2 mettete uno stop all’aeroporto, che le aumenterebbe in maniera significativa”, si legge in una nota firmata dai Fridays For Future Firenze.

Con l'ampliamento di Peretola e la nuova pista “il territorio della Piana sarebbe devastato a livello ecologico, per non parlare della salute dei cittadini”.

Il flash mob, 'die-in' appunto perché i ragazzi hanno finto di morire per l'inquinamento rilasciato dagli aerei, è andato in scena alle 20, “un orario non casuale, quello in cui i voli dovrebbero essere interrotti per proteggere dal rumore il sonno degli abitanti”.

La protesta contro la nuova pista da 2.400 metri

“Una nuova pista di 2mila400 metri per arrivare ad oltre 50mila voli e 5milioni di passeggeri l'anno è un incubo sociale ed ambientale che i poteri forti del territorio spacciano con la narrazione falsa  dello 'sviluppo' e delle sue 'opportunità'. Un volo ogni 7 minuti circa per 17 ore di esercizio aeroportuale tutti i giorni dell'anno feste comprese. Una nuova pista che cancella il parco della Piana come elemento di protezione e rigenerazione ambientale”, aggiungono i FFF, che annunciano per sabato 16 novembre in piazza Santa Trinita alle 15:30 una pubblica "lezione in piazza" su 'infrastrutture nocive e turistificazione'.

Parola al Consiglio di Stato

Novembre è peraltro un mese importante per il futuro dello scalo fiorentino. A fine mese, il 28, si pronuncerà il Consiglio di Stato, dopo che il Tar ha accolto il ricorso dei sindaci della Piana sulla Valutazione di impatto ambientale, di fatto dando ragione ai ricorrenti e fermando il progetto.

“In caso di parere favorevole dal Consiglio di Stato potremmo partire con i lavori quasi immediatamente”, ha dichiarato nei giorni scorsi il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, che non ha intenzione di mollare nemmeno in caso di bocciatura. In questo caso, assicura Carrai “andremo a rifare la valutazione di impatto ambientale” solo nei punti contestati e bocciati. Staremo a vedere.

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