Fratelli morti in albergo: team di super esperti per ricostruire la ricetta del mix letale

Lunedì 7 ottobre il conferimento dell'autopsia. In camera trovati un pc acceso e un blister di benzodiazepine

E' stata fissato per lunedì prossimo, 7 ottobre, il conferimento dell'autopsia (con esami tossicologici) sulle salme dei due giovani fratelli di origini belga trovati senza vita lo scorso fine settimana nella loro camera all'hotel Minerva di piazza Santa Maria Novella. L'autopsia si terrà con la formula dell'incidente probatorio: il medico legale scelto dal gip Angelo Antonio Pezzuti è la dottoressa Beatrice Defraia, cui sarà affiancato un perito tossicologico.

Per l'accusa, il pm Giacomo Pestelli, parteciperanno la dottoressa Martina Focardi e il perito tossicologico Silvio Chericone. Per i familiari delle vittime, assistite dall'avvocato Sigfrido Fenyes, ci saranno il professor Aurelio Bonelli e il tossicologo Alessandro Mugelli. Per la difesa dell'indagato, un farmacista di 28 originario di Umbertide (Pg) accusato di omicidio colposo, l'avvocato Dimitri Caciolli ha chiamato il professor Giancarlo Maltoni e il tossicologo Carlo Smorlesi.

Una vera e propria super-equipe composta da 8 medici altamente specializzati, dunque, per svelare l'esatta causa della morte dei due fratelli, uccisi da un mix di alcol e sostanze psicotrope di cui ancora non è stata stabilita con certezza la composizione. Dagli ultimi accertamenti degli investigatori, comunque, pare che oltre all'alcol, alla birra e a una ventina di pasticche di ossicodone (un antidolorifico a base di oppiacei), i fratelli di 19 e 27 anni potrebbero aver assunto anche alcune dosi di Alprazolam, una benzodiazepina. Un blister di questo medicinale è infatti spuntato dalla stanza dell'albergo in cui si trovavano le vittime. La polizia l'ha sequestrato.

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Non è ancora chiaro dove i due si siano procurati quest'ultimo medicinale: forse in qualche farmacia, forse in strada, tramite qualche pusher di sostanze “alternative”, forse addirittura l'avevano con sé al loro arrivo a Firenze. Gli accertamenti sono ancora in corso. Neppure è escluso che i due possano aver assunto anche cocaina: ecco perchè il pm Pestelli ha già ordinato un tampone nasale nei confronti delle due vittime. Intanto è emerso un altro particolare sulla tragica fine dei due fratelli: quando il padre ha fatto ingresso nella loro camera, li ha visti sul letto e ha capito che erano morti, uno dei due aveva sulle gambe un computer portatile, acceso. Il computer è stato anch'esso sequestrato ed è ora al vaglio degli inquirenti, sotto la cui lente sono finiti, in particolare, cronologia e pagine visitate.  

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