Forteto, la Metrocittà chiede risarcimenti: "Ma solo ai condannati"

Dura polemica fra il commissario Marzetti e Nardella. La politica all'attacco

Dura polemica fra il commissario del Forteto Jacopo Marzetti, nominato dal governo a Natale scorso con l'obiettivo di emancipare la cooperativa dalla comunità degli abusi, e la città metropolitana di Firenze. Il commissario, in una lettera, ha denunciato che l'ente guidato da Dario Nardella avrebbe persistito nella richiesta di risarcimenti da parte della cooperativa, per i fatti accaduti al Forteto. 

Un passa che aveva riguardato anche la Regione Toscana la quale, dopo le polemiche scoppiate, aveva fatto marcia indietro. "La regione è tornata indietro speravo lo stesso dalla città metropolitana. Invece mi hanno chiesto una risposta formale", ha fatto sapere il commissario Marzetti, che ha sollevato alla Metrocittà "la responsabilità degli enti territoriali nel non aver vigilato e nel chiedere oggi paradossalmente alla cooperativa, che finalmente si sta ripulendo dei soggetti condannati".

La missiva ha scatenato le reazioni politiche, a partire da quella del consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti, che ha chiesto a Nardella di "ritirare la richiesta". Duro anche il deputato di Forza Italia Stefano Mugnai, che parla di "ennesimo atto di arroganza". Per il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Quartini "Nardella è imbarazzante", mentre il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli ha sottolineato che "i comuni che fanno parte dell'area metropolitana di Firenze hanno avuto un ruolo decisivo, in negativo, nella vicenda Forteto", ricordando che "Fiesoli e Goffredi comprarono casa all'ex segretario Pd di Vicchio".

La replica è arrivata dalla Direzione generale della città metropolitano che ha sottolineato che "il Commissario è stato incontrato dal Direttore generale della Città metropolitana Giacomo Parenti, delegato dal Sindaco", il quale ha precisato "che la Città Metropolitana aveva già comunicato allo stesso, per iscritto, di voler 'attivare con il commissario una progettazione condivisa di interventi propositivi sul territorio', prevedendo altresi di destinare il 'risarcimento del danno' in 'utile reinvestimento' in azioni di sostegno".

"La Città Metropolitana, tramite l'Ufficio Avvocatura prima e tramite il Direttore generale poi, - si spiega in una nota - ha espresso da tempo e con chiarezza al Commissario che è previsto di richiedere il risarcimento ai condannati e non alla cooperativa. Il Commissario non ha mai risposto per iscritto e non ha neppure ritenuto opportuno proseguire gli incontri con la Città Metropolitana". 

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