Forteto: Fiesoli e altri 5 condannati nel replay del processo

Al "Profeta" 14 anni e 10 mesi, ancora niente carcere. I legali provano l'ennesimo rinvio

La Corte d'Appello di Firenze, presieduta da Paola Masi, ha condannato Rodolfo Fiesoli a 14 anni e 10 mesi di carcere nel rifacimento del processo ordinato per un capo d'accusa dalla Cassazione, riguardante violenza di gruppo nei confronti di un ragazzo che fu affidato al Forteto, ordinato per un capo d'accusa dalla Cassazione. E' la parte del procedimento che ha consentito a Fiesoli di uscire dal carcere: ora contro la sentenza ci saranno i nuovi ricorsi in Cassazione. Solo dopo il nuovo grado di giudizio, a condanne confermate, il "Profeta" potrà tornare in carcere

Condannata a 6 anni e 4 mesi anche Daniela Tardani, che era uscita senza condanna dalla Cassazione. Patteggiamento a due anni per altri quattro imputati tirati in ballo dalla Suprema Corte nel rifacimento del processo: Luigi Serpi, Mariella Consorti, Elena Tempestini e Francesca Tardani. L'accusa rappresentata dal sostituto procuratore della Corte d'Appello Luigi Bocciolini aveva chiesto per Fiesoli una condanna di 17 anni e 6 mesi, mentre per Tardani 6 anni e 10 mesi. 

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Gli avvocati della difesa, durante il dibattimento, hanno provato invano a far rinviare il processo. Quelli di Fiesoli, in particolare il cassazionista Oliviero Mazza, ha sollevato un vizio sull'elezione del domicilio, svelando tra l'altro un particolare: sul documento che attesta l'elezione di domicilio inizialmente era stato indicato l'indirizzo del Forteto, "poi probabilmente qualcuno ha suggerito l'inopportunità". Così Fiesoli ha indicato l'indirizzo di casa della moglie, a San Piero a Sieve. 

Secondo l'altro legale che l'ha seguito fin dal primo grado, Lorenzo Zilletti, condannare a una pena così lunga Fiesoli, che oggi ha 77 anni, significherebbe "fine pena mai" e quindi sarebbe incostituzionale in un sistema, quello italiano, che prevede che la pena debba essere rieducativa. Zilletti ha sottolineato che Fiesoli "non ha mai pensato di sottrarsi alla pena" e si è fatto trovare a casa sua quando è stato, a suo dire, "illegittimamente" arrestato lo scorso dicembre. Il legale ha anche affermato che "Fiesoli non si è mai avvicinato al Forteto a partire dal 2011".

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