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Forteto, sopralluogo della Commissione. I parlamentari si fermano a pranzo, anzi no

Dietrofront della Presidente Piarulli dopo la mail con il menù. Donzelli e Mugnai: "Proposta inopportuna ed offensiva"

Per anni è stato frequentato da magistrati e politici che si sono fermati a gustare i suoi prodotti accreditandolo anche nella funzione (inesistente dal punto di vista formale) di accoglienza minori. Oggi al Forteto la Commissione d'inchiesta parlamentare ha pensato per un attimo di pranzare proprio in quel luogo. Poi è scoppiata la polemica e il caso è rientrato.

A denunciare il fatto i deputati toscani e membri della Commissione d'inchiesta sul Forteto Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia e Stefano Mugnai di Forza Italia: "Lunedì 19 ottobre la Commissione d'inchiesta parlamentare sul Forteto si recherà nella struttura di Vicchio per un sopralluogo. Stamattina in ufficio di presidenza dell'organismo abbiamo chiesto ed ottenuto l'annullamento del pranzo organizzato dal Forteto per i parlamentari: una situazione del genere sarebbe stata del tutto inopportuna e offensiva nei confronti delle vittime e delle istituzioni che rappresentiamo", sottolineano in una nota.

"La Presidente della Commissione Piarulli, del Movimento 5 Stelle - aggiungono - aveva inviato ieri a tutti i membri che la compongono una email con le istruzioni per il pranzo: una proposta che è apparsa subito come grottesca e strabiliante".

"Per lunghi anni il Forteto, dove sono stati abusati minori e perpetrate violenze fisiche e psicologiche, - proseguono - è stato frequentato da magistrati e politici, che venivano accolti nelle 'sacre stanze' realizzate per mostrare il valore della struttura, e si fermavano proprio a pranzo o a cena. E' anche grazie a questi metodi la comunità del guru Rodolfo Fiesoli ha potuto accreditarsi".

"Premesso che pranzare in una struttura su cui si indaga sarebbe inopportuno in qualsiasi situazione, - sottolineano - è inaccettabile che il Parlamento possa soltanto pensare di somigliare anche lontanamente ai metodi di allora. Vogliamo che la Commissione sia forte e inoppugnabile. Dopo i crimini che sono stati compiuti al Forteto sono passati molti anni, le sentenze sono state emesse, politici e giornalisti hanno denunciato quello che è accaduto, - concludono Donzelli e Mugnai - ma ancora molto deve essere fatto per la verità su questa vergognosa vicenda e per emancipare quella struttura dal passato".

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