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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Bagno a Ripoli

La Fonte di Fata Morgana e l'immortalità

Ecco la leggenda di una casina rosa con all'interno una fonte dalla quale sgorga un'acqua magica

Le leggende su fate e ninfe da sempre hanno una forza suggestiva in coloro che le ascoltano. Esseri magici di straordinaria bellezza che popolano boschi e radure, alcuni dicono che non sono solo leggende, fantasie ma che queste entità magiche esistano davvero.

Poco lontano da Firenze, a Grassina, si trova una fonte, chiamata della Fata Morgana o delle Fate, alla quale come è ben chiaro dal nome è legata una storia di magia e immortalità.

Il ricco Bernardo Vecchietti, nel 1574, ordinò al Giambologna la costruzione di una fonte originale nel giardino della sua villa in stile manieristia. Adesso la villa e il giardino sono di proprietà del comune di Bagno a Ripoli che nel 2003 li ha completamente restaurati.

La leggenda che aleggia su questo luogo magico è che l’acqua abbia proprietà immortali e che possa ridare la giovinezza perduta a chi la desidera. Inoltre si dice che siano state avvistate, nei pressi della Fonte, donne bellissime e fate alate.

Un’altra suggestiva leggenda è quella sul tunnel segreto che unirebbe la villa alla fonte permettendo alle fate di arrivare direttamente nell’abitazione.

Ecco come uno degli esempi dell’architettura manierista, di cui ha parlato il Vasari nel suo "Vite", si colloca nello splendido scenario delle colline toscane "naturalmente magiche".

Sulla lapide, posta sopra la fonte, si legge:
"Io son quella, o lettor, fata Morgana
che giovin qui ringioveniva altrui
Qui dal Vecchietto, poiché vecchia io fui
ringiovenita colla sua fontana”.

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