Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Focolaio Covid nei magazzini del corriere: almeno 50 contagiati. Verifiche sulle spedizioni

La Asl dispone la chiusura delle sedi Gls di Campi e Sesto, ma i sindacati attaccano: "Tamponi chiesti da tempo, costretti a fare i test coi privati"

Focolaio di Covid-19 nei centri di smistamento GLS di Campi Bisenzio e Sesto Fiorentino. Tra i 115 magazzinieri impiegati – dipendenti in appalto del Consorzio Elettra - sono almeno 50 i positivi accertati, a cui se ne potrebbero sommare altri ancora in attesa di esito del tampone. A renderlo noto sono stati il sindacato Si Cobas e Adl Cobas.

Sono questi i risultati dei tamponi effettuati su tutto il personale eseguito tramite un privato e richiesto dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali dopo che nella giornata di lunedì erano emersi tre casi di positività al coronavirus e molti dipendenti mostravano già sintomatologie associabili al virus.

La Asl, così, ha disposto la chiusura di entrambe le sedi dei magazzini. Ma i Cobas attaccano la gestione del caso: "Se si fossero seguite le 'procedure', - spiegano in una nota - saremmo ancora in attesa dell'intervento dell'Asl, e con cinquanta positivi ancora in magazzino ad infettare i propri colleghi".

Secondo quanto emerso non ci sarebbero particolari rischi per coloro che avrebbero ricevuto i pacchi dai corrieri Gls, ma in queste ore sono in corso verifiche. 

"Nei magazzini della Gls non si rispettano le distanze di sicurezza, ma secondo il protocollo non è necessario se si indossa la mascherina. Dopo i risultati dei tamponi, ai lavoratori negativi è stato richiesto di tornare a lavoro, senza premurarsi di effettuare una indagine epidemiologica per riscontrare eventuali contatti con i positivi sul posto di lavoro".

"Come Si Cobas e Adl Cobas - concludono - appoggiamo la richiesta dei lavoratori di sospendere le attività dei magazzini per il tempo necessario a fermare la diffusione del virus e di procedere alla riapertura dopo un nuovo tampone a tappeto. Il problema riguarda milioni di lavoratori, le loro famiglie e tutta la comunità che si trova ancora a fare conti con questo micidiale virus".

Anche la Cgil, che specifica che i positivi sarebbero 56 su un totale di 115 lavoratori, denuncia che "tutto ciò si poteva evitare". "Avevamo denunciato", spiegano, "bastava mettere in campo le necessarie azioni preventive per il contenimento del Covid19".

"Chiediamo a Gls di farsi carico, in quanto committente, - sottolineano Elena Aiazzi (segreteria Cgil Firenze) e Monia Rialti (Filt Cgil area vasta) - del rispetto delle norme, nel proprio magazzino e in tutta la filiera e che vengano costituiti i comitati aziendali per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione. Non è accettabile nascondersi dietro blandi e generici inviti al rispetto delle regole".

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