Cronaca

Scandicci: flash mob dei genitori contro la chiusura della scuola Makarenko

La maggioranza Pd va avanti ma i genitori non ci stanno: "Non deve chiudere"

La maggioranza Pd è compatta attorno al sindaco Sandro Fallani di Scandicci nel progetto di "riorganizzazione" che prevede, in ambito scolastico, la chiusura della scuola Makarenko nel giro di alcuni anni: le iscrizioni dal prossimo settembre non saranno più possibili, anche se dal Comune si sottolinea che "nessun bimbo perderà il proprio posto, saranno mantenuti un'offerta di qualità e tutti i posti nel nuovo polo scolastico 1-14 di San Giusto".

I genitori dei bimbi della scuola 1-6 Makarenko però non ci stanno: hanno organizzato una pagina Facebook, un formato un comitato e sono da tempo mobilitati contro il progetto di chiusura. Una nuova protesta è in programma per domani mattina, sabato 20 febbraio, un flash mob per chiedere all'amministrazione di tornare sui propri passi e non chiudere la scuola Makarenko (che nei piani del Comune in futuro dovrebbe essere trasformata in una struttura sociale probabilmente per gli anziani).

"Dopo l’approvazione in consiglio comunale lo scorso 28 gennaio della mozione di maggioranza per la 'riorganizzazione scolastica 0-14 e formazione docente' con la conseguente - anche se implicita e non dichiarata - progressiva chiusura del Centro Comunale Integrato Makarenko 1-6, la protesta nota come il nome dell’omonima pagina Facebook 'Salviamo la Makarenko' non si è fermata. Anzi. Al coro spontaneo delle famiglie dei bambini che frequentano o hanno frequentato la scuola si sono nelle ultime settimane uniti oltre a numerosi cittadini anche i genitori e le insegnanti dei plessi direttamente coinvolti in questo piano di 'riorganizzazione del sistema scolastico territoriale', ovvero Nido Girandola e Scuola dell’Infanzia Ilaria Alpi che saranno oggetto di un’opera ristrutturazione per entrare a far parte del Nuovo Polo Educativo 0-14 di San Giusto", spiegano i genitori, annunciando la mobilitazione di domani.

"Proprio l’assoluta mancanza di un vero progetto strutturato che presenti una scala di azioni, una squadra di partner, un bilancio da verificare e delle scadenze da rispettare insieme alla perdita già da settembre 2021 di ben 22 posti nido pubblici (7 per quanto riguarda la sezione lattanti e 15 per la sezione medi), ha spinto i genitori di Alpi, Girandola e Makarenko a unirsi per organizzare il flash mob “Un Ponte che unisce”, ovvero una catena umana, realizzata in sicurezza e nel rispetto dei protocolli anticontagio, che unirà idealmente Alpi - Girandola - Makarenko", scrivono i genitori.

Un Ponte appunto, che dalle 10.30 di sabato 20 febbraio si snoderà lungo via Makarenko, il Ponte delle Bagnese e l’Argine sulla Greve fino a raggiungere il Comprensivo Altiero Spinelli, già oggi sede delle scuole Alpi e Girandola. 

"Una protesta pacifica e colorata per ribadire ancora una volta che è giusto riformare, è giusto lavorare sulla formazione e sull’uniformare l’offerta, ma farlo rinunciando a un’eccellenza anziché metterla concretamente al servizio di un progetto che oggi non esiste nemmeno sulla carta è una scelta al ribasso. Il Comune - attaccano i genitori -, afferma di voler essere il motore del cambiamento ma rinuncia a 30 posti di nido Comunale e di fatto resta fuori dalla gestione diretta di tutti i servizi".

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