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Robotica e mattoncini, arriva la First Lego League Challenge 

Al Morgagni attesi più di 200 giovani 

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Più di 200 giovani inventrici e inventori, pronti a sfidarsi in gare di scienza, robotica e mattoncini Lego. Sono quelli che si appresta ad accogliere il 17 febbraio dalle 9 l'Ateneo fiorentino al Centro Didattico Morgagni di viale Morgagni 44. 

Nelle gare di qualificazione della First Lego League Challenge - nata nel 1998 dalla collaborazione tra Lego e First, acronimo di Associazione americana per l'ispirazione e la valorizzazione di Scienza e Tecnologia - si affronteranno squadre di studenti dai 9 ai 16 anni chiamati a progettare, costruire e programmare robot autonomi, per cercare soluzioni innovative a problemi reali di interesse ecologico, economico e sociale.
 
La qualificazione regionale per il centro Italia è organizzata dalla Scuola di Ingegneria: alla manifestazione parteciperanno 22 team provenienti prevalentemente da Toscana ed Emilia-Romagna, composti per quasi il 40 per cento da studentesse. Saranno presenti, inoltre, docenti e studenti Unifi che si occuperanno della gestione dell'evento e di proporre interventi di divulgazione scientifica.
 
Quest'anno la sfida si chiama Mastperpiece℠ e punta i riflettori sul ruolo che le discipline STEM giocano nelle arti, motivando i team a immaginare nuovi modi di creare e comunicare l'arte in tutto il mondo. Le ragazze e i ragazzi delle squadre in competizione dovranno affrontare sfide di robotica e presentare progetti di ricerca, valorizzando al massimo le competenze dei singoli partecipanti. Il confronto avverrà davanti alle giurie del Robot Game, del Robot Design, del Progetto Innovativo e dei Core values che attengono al fair play e all’inclusività.
 
“Attraverso i mattoncini, l’edizione 2024 di FIRST Lego League Challenge permetterà di ‘assemblare’ le competenze scientifiche e tecnologiche degli studenti con le loro capacità artistiche e comunicative – spiega Michele Basso, docente di Automatica e tra gli organizzatori della giornata –. Si tratta di condividere le proprie passioni in maniera smart, coniugando arte, scienza e robotica.  Nel corso delle gare – prosegue – i giovani scienziati affineranno il pensiero critico, le capacità progettuali in ambito STEM e lo spirito di squadra, per migliorare il mondo in cui vivono”.

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