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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Tav, arriva la firma per il decreto che sblocca i cantieri dell'Alta Velocità

Firmato il decreto che sblocca i cantieri per le opere dell'Alta Velocità fiorentina. Dormentoni chiede al sindaco di intervenire sull'osservatorio ambientale scaduto da tre mesi

La firma sul decreto sblocca-cantieri Tav è stata posta in calce dal ministro all’ambiente Corrado Clini, e quello dello sviluppo economico Passera, riguardo l’utilizzazione delle terre e rocce di scavo. Venerdì, riporta l’Unità, l’insieme delle nuove norme è apparso sulla Gazzetta Ufficiale. Tanto che già entro un paio di settimane, intorno al 6 ottobre, potrebbero partire i lavori veri e propri. Le terre, che non verranno più considerate rifiuti, verranno monitorate in modo costante dall’Arpat per capire se vadano o meno indirizzate in discarica.

La questione è importante per lo sblocco di quei cantieri fiorentini, ad oggi in stallo proprio per il nodo delle terre di scavo. Dalla Variante di Valico, al By-pass del Galluzzo fino ai lavori dell’Alta Velocità. Ma la questione non è così automatica. “Ora – scrive l’Unità -  andranno fatti nuovi piani di utilizzo delle terre di scavo adattandoli alle nuove regole (anche se magari alcuni potrebbero esservi già conformi) e aspettare responsi del Ministero dell’ambiente”.

Critico il consigliere Pd di Palazzo Vecchio, Mirko Dormentoni, nonché presidente della  commissione urbanistica del Comune di Firenze. Che ricorda come manchi l’osservatorio ambientale, in quanto decaduto da oltre tre mesi. Dormentoni fa appello al sindaco Renzi perché intervenga su questo presso il governo e Rfi.
 

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