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Partenza a rilento

Saldi 2024 al via, ma il giorno feriale frena la corsa agli acquisti

A Firenze sono i turisti a trascinare le vendite. Confesercenti: “L’inizio degli sconti andrebbe posticipato”

Saldi al via un po' a rilento, complice anche il giorno feriale, nel centro cittadino. Pochi i fiorentini in giro per negozi, così a trainare gli acquisti del primo giorno di promozioni sono i turisti. A confermarlo è Confesercenti: “Possiamo dire che le vendite promozionali sono partite con maggior sprint nei centri storici, soprattutto a Firenze, dove si registrano maggiori flussi turistici presenti per il weekend dell’Epifania - si legge in una nota - I negozi fisici mantengono saldamente la preferenza dei consumatori. È auspicabile che nei prossimi giorni si confermi questo trend, a convincere è la sensazione di avere più garanzie presso un punto vendita fisico”.

Le vendite di fine stagione invernali 2024 rappresentano il primo grande appuntamento commerciale dell’anno e uno tra i più attesi dai consumatori; un momento di primaria importanza non solo per il settore abbigliamento, calzature e accessori ma anche per le altre attività di impresa. 267 euro, secondo l’associazione di categoria, il budget di spesa a famiglia, con la corsa agli acquisti destinata a protrarsi fino agli ultimi giorni, i saldi termineranno il 4 marzo, puntando ad avere uno sconto superiore al 30% che è il ribasso medio iniziale. 

Confesercenti: vendita di capi invernali condizionata dal meteo

 “Guardiamo con  fiducia all’avvio dei saldi invernali 2024; comunque per fare un bilancio tangibile e meno approssimativo sull’andamento delle vendite occorrerà aspettare i prossimi giorni. Le condizioni climatiche, con le temperature praticamente estive che si sono protratte durante tutto il periodo autunnale, hanno pesantemente condizionato negativamente il lancio della vendita di capi invernali: la stagione fredda, a quanto pare, arriverà solo dopo l’avvio dei saldi. Per questo, come Fismo, continuiamo a chiedere di posticipare l’inizio degli sconti ad una data più vicina a quella della vera fine della stagione - commenta il presidente fiorentino Enzo Nigi- Il consiglio che possiamo dare dopo tanti anni di attività professionale è uno solo: per i saldi rivolgetevi al vostro commerciante di fiducia, potrete sicuramente trovare le migliori occasioni per il vostro budget di spesa, confrontando, in assoluta trasparenza, i prezzi ‘a saldo’ con quelli ‘in stagione’.”

Il decalogo di Confconsumatori per evitare brutte sorprese

Se Confesercenti indica una spesa di 267 euro, Confconsumatori si tiene molto più bassa, circa la metà ovvero 137 euro, con un numero inferiore di persone propense ad aprire il portafogli.  “È arrivato il momento di una profonda riflessione sull’utilità commerciale di questa tipologia di vendita e anche dei periodi dell’anno in cui può essere prevista. Infatti tra “Black Friday” e vendite promozionali i consumatori appaiono disorientati e scettici sul significato della parola saldo; a questo si aggiunga poi che i saldi dopo il “pieno” delle vendite natalizie hanno ormai poco senso e in molti Paesi i saldi vengono anticipati a prima della fine dell’anno. Invitiamo le famiglie a scelte ponderate e attente che devono necessariamente essere adeguate alle singole capacità di spesa e soprattutto alla valutazione dell’effettività dello sconto”, dichiara il presidente nazionale Marco Festelli.

Da Confconsumatori anche un decalogo per evitare brutte sorprese o vere fregature: comprare possibilmente in negozi abituali; conservare lo scontrino perché il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se vi sono cartelli con dicitura che i capi in svendita non si possono cambiare;  verificare che l’etichetta del capo d’abbigliamento contenga la composizione e le istruzioni per la pulizia, confrontare, anche durante i saldi, i prezzi dei vari esercizi. Tra i diritti dei consumatori, quello di provare i capi, esclusa la biancheria intima, il diritto di ripensamento entro 14 giorni, il pagamento con moneta elettronica. Per i negozianti, invece c’è l’obbligo  di esporre nel talloncino il prezzo pieno, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Infine un avviso: attenzione ai saldi superiori al 50%, perché potrebbe essere merce dell’anno passato.

Ai Gigli tutti in coda per i saldi invernali

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