Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Rifredi / Via Panciatichi

Viola misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, arrestato 

E’ finito a Sollicciano 

Il giugno scorso i carabinieri lo avevano arrestato nella flagranza dei reati di lesioni personali aggravate, danneggiamento e tentata violazione di domicilio. L’uomo, un 63enne residente a Campi Bisenzio, in evidente stato di ebbrezza alcolica, si era recato a casa del fratello, con il quale vi era frequente conflittualità, al fine di aggredirlo; questi, vedendolo arrivare e sentendolo urlare nei suoi confronti, era riuscito a chiudersi all’interno dell’appartamento e a contrastare fisicamente il fratello, che dapprima rompeva con dei pugni il vetro di una finestra, ferendosi alle mani, per poi iniziare a tirare all’interno di casa vari oggetti, uno dei quali attingeva il fratello alla nuca (ferita poi giudicata guaribile in 3 giorni dal pronto soccorso dell’ospedale Careggi), poco prima dell’arrivo sul posto dei militari che riuscivano ad immobilizzare il soggetto.

Dopo aver trascorso la notte in camera di sicurezza, all’esito dell’udienza di convalida svoltasi presso il Tribunale di Firenze la mattina seguente, l’uomo era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento al fratello e ai lui da questi frequentati. Ma lo scorso 23 luglio i carabinieri erano ritornati nella zona di Firenze Nova poiché lo stesso 63enne, già allontanatosi prima dell’arrivo della pattuglia, in stato di ebbrezza alcolica e incurante della misura in atto, era stato notato nuovamente nei pressi dell’abitazione del fratello dove, nel tentativo di accedervi, aveva anche suonato il citofono.

Per tale ragione, avendo violato il provvedimento cautelare al quale era sottoposto e, altresì, avendo accertato che non si era trattato di un caso isolato poiché l’uomo, in altre circostanze, era stato visto dai vicini nei dintorni dell’abitazione, i carabinieri di Firenze Castello, competenti sul luogo dei fatti, hanno informato l’autorità giudiziaria richiedendo l’aggravamento della misura in atto, subito accolta. Infatti, alla luce di una condotta che denota negativamente la personalità del 63enne come particolarmente pericolosa ed incline alla violenza e all’aggressività, oltre che evidentemente irrispettosa di qualsiasi regola a lui imposta, è stata emessa la misura notevolmente più afflittiva della custodia cautelare in carcere. In forza di tale provvedimento, eseguito dagli stessi carabinieri di Castello, da ieri il 63enne si trova in carcere a Sollicciano.  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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