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Cronaca

FiPiLi green, l'idea dell'assessora Monni: "Pannelli fotovoltaici lungo tutta la strada"

Il governo Draghi ha assegnato alle regioni una quota di energia rinnovabile a cui arrivare, per la Toscana questa quota corrisponde a circa 25 km quadrati di pannelli solari. E la domanda è: dove posizionarli?

Dopo il "sì" all'eolico nel Mugello e in particolare al progetto del nuovo impianto denominato 'Monte Giogo di Villore', localizzato nei comuni di Vicchio (FI) e Dicomano (FI) - a cui si sommano le opere e infrastrutture accessorie localizzate nei comuni di San Godenzo (FI), Rufina (FI) e Dicomano - ecco che l'assessora all'ambiente della Regione Toscana, Monia Monni, lancia l'idea della FiPiLi green. Da alcune settimana infatti Monni sembrerebbe all'opera, con il presidente Eugenio Giani, per la realizzazione della bozza di progetto che porterebbe pannelli fotovoltaici lungo tutta la strada di grande comunicazione che collega Firenze al mare. I pannelli verrebbero posizionati lungo i bordi della strada nelle così chiamate 'fasce di rispetto' che non sono edificabili per motivi di sicurezza.

Eolico in Mugello: il progetto

Pannelli fotovoltaici in FiPiLi: quale sarebbe il progetto

Il governo Draghi ha assegnato alle regioni una quota di energia rinnovabile a cui arrivare, per la Toscana questa quota corrisponde a circa 25 km quadrati di pannelli solari. L'annosa domanda, come sempre, riguarda il dove. Ovviamente sono escluse le aree vincolate, ma le indicazioni non sono precise e quindi è necessario valutare bene le soluzioni migliori, per questo motivo la Regione dovrà interfacciarsi con i comuni. Tra le prime aree ad essere prese in considerazione ci sono i tetti delle case, le zone industriali in rovina e le aree rurali. Ed ecco che l'idea della FiPiLi non sembra poi così male, la strada e alcuni tratti vicini sono di proprietà regionale e come riporta La Repubblica l'idea dell'assessora sarebbe quella di un band aperto ai privati. 

Come potrebbe funzionare la FiPiLi green? Chi deciderà, in caso il progetto andasse in porto, di investire nel fotovoltaico dovrà dare una parte dell'energia prodotta alle realtà locali - ancora non sono state individuate, comuni? città metropolitane? - e avrà anche l'obbligo di posizionare colonnine per la ricarica delle auto elettriche. 

Il modello FiPiLi, associazione di parole che inevitabilmente fa nascere un sorriso sul volto di chi quella strada la percorre giornalmente, potrebbe essere esportato anche su altre vie e infatti Monni spiega: "Intendiamo fare un ragionamento anche con Autostrade". Anche in quel caso il patto comprenderebbe la cessione di parte dell'energia ai territori.

A La Repubblica Eugenio Giani accenna anche ad uno snellimento della burocrazia: "Abbiamo già messo in programma un lavoro preventivo per evitare ostacoli burocratici alle rinnovabili. Il tavolo tecnico che abbiamo predisposto porterà a nuove leggi regionali volte a favorire uno sviluppo equilibrato delle rinnovabili". Lo scopo è quello di essere "la regione leader sulle rinnovabili".

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