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Cronaca

"Triangolo di soldi" per finanziare le campagne di Renzi

Editore fiorentino nell'inchiesta della Procura sul fallimento della Delivery: "Denaro arrivato dalla Eventi 6"

Il denaro della Eventi 6 della famiglia Renzi sarebbe servito anche per finanziare Patrizio Donnini, all’epoca in gravi difficoltà economiche, con "la scusa" dell’affitto di due giornali: Il Reporter e Chianti News, entrambi di proprietà di un’altra ditta di Donnini, la Web&press Edizioni srl, collegata alla Soluzioni grafica e comunicazione sas. E' quanto scrive il quotidiano La Verità in edicola oggi, che rivela così il coinvolgimento di società che si sono occupate della comunicazione per Matteo Renzi nell'inchiesta che riguarda i suoi stessi genitori Tiziano e Laura Bovoli.

Un giro di denaro, quello che sottolinea La Verità sulla base dell'inchiesta condotta dalla Procura di Firenze sul fallimento della società Delivery della famiglia Renzi, che vede una "strana triangolazione". Si tratta di quello che La Verità definisce un "costoso sbarco" nel mondo dell'editoria, che avrebbe portato linfa a Il Reporter, vero e proprio organo creato, e distribuito nelle abitazioni dei fiorentini, per sostenere la scalata di Matteo Renzi fin dai tempi della candidatura per le primarie a sindaco.

L'altra testata, Chianti News, è una rivista che tra le altre cose raccoglieva la pubblicità di potenziali sostenitori. Donnini, come detto, pubblicava i due periodici con la sua Web&press, la società di cui era l’ unico proprietario chiusa nel febbraio 2013. La ditta ha supportato Renzi nella corsa a sindaco di Firenze, occupandosi anche del volantinaggio, e nel 2012 finì al centro di alcune polemiche per aver ricevuto finanziamenti dall’ex tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, condannato in primo grado a 8 anni per aver sottratto circa 26 milioni di euro di fondi pubblici alle casse del partito. 

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