Italia-Inghilterra alla Gkn tra gli operai licenziati: “Cinque minuti di distrazione, ora la lotta continua” / VIDEO

La finale con gli occhi di chi da due giorni non ha più lavoro, tra bimbi che giocano dentro la fabbrica e la solidarietà della città

Alla fine, anche per loro c'è un urlo liberatorio. L'Italia, con l'ultimo rigore sbagliato dall'Inghilterra, vince gli Europei 2020. Anche se siamo nel 2021. E questo la dice lunga sulla situazione attuale, dopo oltre un anno di pandemia e di chiusura che ha sconvolto la nostra società, la nostra economia, il nostro modo di stare insieme.

Per decenni insieme hanno vissuto tanti operai della Gkn, licenziati in tronco per mail, tutti e 422 i lavoratori, venerdì scorso.

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“Ho passato più tempo qui con i miei compagni di reparto che in famiglia, con i miei figli”, dice Marco, tra gli operai che ieri sera, in presidio permanente alla fabbrica, hanno cercato di lasciarsi trasportare per due ore dalla partita, per non pensare al difficile futuro che li aspetta.

Il televisore è arrivato dal Mandela Forum. La solidarietà è tanta. Dai circoli della zona arriva il cibo per il pranzo e la cena a chi è in 'picchetto' permanente. Tanti operai hanno portato i figli piccoli. C'è chi sventola una bandiera dell'Italia, chi tira calci al pallone contro il cancello chiuso della fabbrica.

Gkn: notte in fabbrica per i lavoratori licenziati

“Ancora non ce ne rendiamo conto. Siamo tutti insieme, ci tiriamo su il morale a vicenda. Ma saranno mesi difficili. L'attenzione mediatica calerà, arriverà la stanchezza e il crollo psicologico. Sarà durissima. Ci sono famiglie dove entrambi i genitori lavorano qui, li ho visti in lacrime”, prosegue Marco.

Dopo la cena, a base di pasta e panzanella, susine come frutta, arrivano le brioches. Alla tv parte l'inno di Mameli, inizia la partita. L'Inghilterra passa in vantaggio subito, l'iniziale entusiasmo si spegne in un clima che sembra ora più in linea con la preoccupazione che aleggia dentro la fabbrica.

A momenti davanti allo schermo tante sedie sono vuote, i timori nella testa dei lavoratori sono ben altri.

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Ma c'è voglia di 'divertirsi', per quando possibile. L'Italia pareggia, grido di gioia. Poi i rigori. L'Italia è campione d'Europa, e anche alla Gkn è festa, seppur breve. Alcuni operai non hanno smesso di fare il giro del grande stabilimento, perché i vigilantes mandati dalla proprietà, da giorni piazzati podo di fronte alla fabbrica, fanno paura.

“Sono stati i nostri cinque minuti di distrazione, ora ricominciamo a lottare, da qui non ce ne andiamo”, dice Marco, da oltre 20 anni alla Gkn, tre figli, dopo la vittoria.

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“Anche domani lottiamo contro gli inglesi”, gli fa eco un compagno, ricordando che il fondo di investimento al quale le leggi 'moderne' permettono di fare il bello e il cattivo tempo è proprio inglese.

Sulle strade iniziano i caroselli, festeggiamenti che dureranno ore.

Dentro la fabbrica è già tempo di organizzare i turni di sicurezza. Gli altri sono pronti ad andare a dormire. Dentro la fabbrica, ovviamente. Perché lasciarla potrebbe significare non rientrarci più. Alla nazionale gli operai avevano chiesto un gesto di solidarietà. Così non è stato. Ora inizia una lunga battaglia.

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