Venerdì, 19 Luglio 2024
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Finale Calcio Storico, i Rossi: “Se gli Azzurri vogliono fare ricorso, lo facciano. Ma l'hanno persa loro”

Il presidente della squadra di Santa Maria Novella torna sulla partita: "Una vittoria emozionante. Fattori decisivo nonostante perone e mano rotta"

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Sono passati pochi giorni e la gioia per la vittoria della finale del 15 giugno che ha consegnato l'edizione 2024 del Calcio storico ai Rossi battendo gli Azzurri con la caccia d'oro per 8 a 7, è ancora viva. “È stata una partita emozionante – afferma Massimo Arcidiacono, presidente della squadra di Santa Maria Novella – dove i Rossi hanno dimostrato il loro carattere e di crederci fino in fondo. La partita finisce quando scoppia la colombina: è l'animo di questa squadra”.

Arcidiacono ammette però di averla vista brutta, soprattutto quando gli Azzurri di Santa Croce  erano scappati sul 7 cacce a 3. “Si era messa molto male – commenta - Forse gli unici a crederci a un certo punto erano i calcianti in campo. Anche io ero molto amareggiato come il pubblico ma sono stati bravi a non perdersi d'animo. È la dimostrazione che nel Calcio storico non bisogna mai smettere di crederci”. 

La svolta è arrivata proprio in quei momenti. “Sul 7-3 non c'era più tempo da perdere e abbiamo iniziato a pressarli – sottolinea Arcidiacono – e provato il tutto per tutto. Sicuramente uno dei momenti più significativi è stato quando Vincenti ha rincorso il calciante azzurro buttandolo giù all'ultimo e sull'azione successiva siamo andati a fare la caccia del 7 a 6 al 47esimo minuto”.

Arcidiacono dà lodi per tutti “Sono stati tutti fantastici e fare l'elogio a uno vorrebbe dire dimenticarsi gli altri” anche se, oltre agli esordienti e alle grandi prove di Gianassi e D'Errico, sicuramente è impossibile non menzionare Fattori, autore di 3 cacce tra cui quella d'oro. E non solo.

“Si è fratturato perone e mano e nonostante tutto questo è rimasto in campo mentre altri avrebbero avuto problemi anche a stare in piedi – osserva il presidente dei Rossi –  sicuramente è stato uno dei migliori calcianti della partita. È stato operato e ci vorranno dei mesi perché recuperi ma non mi stupirei se lo rivedessi in tempi record ad allenarsi per la prossima edizione”.

Quella andata in archivio, si è chiusa con uno strascico polemico: gli Azzurri hanno annunciato ricorso contestando la decisione del maestro di campo di non fermare la partita al 50esimo. “Noi ci atteniamo a quello che ha deciso il maestro di campo – commenta Arcidiacono – La nostra settima caccia è avvenuta a neanche 30 secondi dalla fine del tempo. Quando è stata rimessa la palla in gioco eravamo già oltre. Non è che la palla la avevamo noi, abbiamo continuato a giocare e si è fatto caccia. Il 50esimo è scoccato nel momento in cui il pallaio andava a rimettere la palla al centro. Quindi è ricominciato il gioco da una rimessa centrale come avrebbe fatto dopo una eventuale sospensione. Se vogliono fare il ricorso non c'è problema. Però credo che più che altro dovrebbero ragionare sul fatto che l'hanno buttato via loro. So che brucia e fa male perdere una partita così ma credo che più che un merito nostro, sia un demerito loro. Obiettivamente parlando”

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