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Fiera di Scandicci, immagine di repertorio

Fiera di Scandicci, immagine di repertorio

Coronavirus: Fiera di Scandicci verso il rinvio

La più grande fiera campionaria della Toscana, a ingresso gratuito, potrebbe saltare il 2020

Lavorare al 2021 per non morire, questo è lo slogan che muove molte realtà imprenditoriali toscane e italiane. Un altro grande evento potrebbe essere rimandato al prossimo anno: la Fiera di Scandicci. Più di 400 espositori e 500mila visitatori in 17mila metri quadrati, la fiera toscana muove 9milioni di euro di introiti più l'indotto. Il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, ai microfoni di Lady Radio ha annunciato che sta pensando, sarebbe la prima volta in 150 anni, di posticipare la fiera. Il rischio è quello di "mettere in campo una grossa armata da guerra e poi di non poter svolgere la Fiera per la complessità delle procedure. Entro il mese di giugno decideremo, ma siamo propensi a rimandarla e ad organizzare qualcosa del tipo aspettando la Fiera del 2021" spiega il sindaco in diretta radiofonica.

"Capisco che in questa situazione ci siano delle perplessità sull'evento - commenta Federico Chiesi, presidente di Sicrea, azienda leader nel settore che da anni si occupa dell'esposizione di Scandicci -, ma non sarebbe la Fiera che conosciamo. Comprendo il Sindaco, per un'amministrazione è complicato gestire un evento da 500mila persone".

Secondo Chiesi "ci potranno essere le condizioni per fare qualcosa, noi abbiamo fatto delle proposte e ne faremo altre, ma la decisione spetta al Comune. I dati sui contagi sono incoraggianti per iniziare a costruire dei progetti. L'altro problema, oltre alla sicurezza e alla salute degli utenti, è il tempo: la fiera di Scandicci non si organizza in un giorno, ci sono dei meccanismi che richiedono molto lavoro e adesso siamo già a giugno".

Il Presidente Rossi ha firmato l'ordinanza numero 63 dell'8 giugno, che stabilisce le linee di indirizzo per lo svolgimento del commercio su aree pubbliche, "le fiere rappresentano un grande volano economico e la Regione l'ha capito, va apprezzata la volontà. Il protocollo di riapertura è un grande passo avanti, visto che a livello nazionale non c'è la stessa sensibilità."

Fiere: incentivare le aziende a partecipare

Sicrea sta studiando i nuovi protocolli per organizzare manifestazioni nel rispetto delle regole, "noi ci stiamo impegnando, ma credo che sarebbe necessario aiutare le aziende toscane a partecipare agli eventi per far ripartire il territorio. Ad esempio con dei voucher come si fa per le fiere internazionali, visto che non si può partecipare alle fiere oltre il confine nazionale si potrebbero utilizzare quelle risorse per incentivare il commercio nel Paese. Mi sembra la soluzione più semplice, ma è la politica a decidere".

Expo Move, Firenze Bio e Autumnia

Federico Chiesi e il suo staff stanno lavorando alla realizzazione di Expo Move alla Leopolda, dall'8 al 10 ottobre, e di Firenze Bio, inoltre "stiamo portando avanti delle proposte per 'Autumnia', ma anche in questo caso sarà l'amministrazione comunale di Figline a dare il via libera".

"Anno bisesto anno funesto, sarà un 2020 molto difficile, abbiamo dipendenti in cassa integrazione, gli amministratori non percepiscono compensi e cerchiamo liquidità con le banche, ma non è semplice. In molti sono nella nostra situazione e non poter realizzare gli eventi per noi è un dramma, ma prima c'è la vita umana. Lo slittamento della fiera di Scandicci (9 milioni di euro di introiti più l'indotto) al 2021 comporterà perdite non solo per noi ma per tutto il territorio, sarebbe importante poter far conto su questo evento per muovere l'economia".
 

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