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"Abolire la pena di morte un vanto": messaggio di Mattarella per la Festa della Toscana

Oggi la seduta solenne del Consiglio regionale

“La Toscana vanta, tra i tanti elementi che connotano la sua civiltà, il merito di aver abolito, per prima, la pena di morte. Si tratta di un primato di straordinario valore e significato non soltanto per il nostro Paese, ma per la civiltà giuridica europea e per l’intera famiglia umana. Il mio augurio è che questa, oltre ad essere una Festa, sia anche una giornata di riflessione e formazione rivolta alle giovani generazioni che guardano al futuro nutrendo un forte senso della giustizia e sulle quali dobbiamo saper investire con lungimiranza e generosità”. Questo un passaggio del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e letto dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani in apertura della seduta solenne per l’edizione 2016 della Festa della Toscana.

Una seduta per celebrare anche la decisione, assunta nel 2000 dal Consiglio regionale, di istituire la Festa proprio nella ricorrenza dell’emanazione del codice penale del 1768 che cancellò la pena capitale. Una ricorrenza ricordata da Mattarella e definita “particolarmente felice” perché “fa memoria di un passaggio cruciale nell’affermazione dei diritti umani e richiama le coscienze a proseguire sulla strada della dignità umana, della libertà che è sempre legata alla giustizia, della pace che è possibile solo se rispetta il diritto alla vita”. “L’abolizione della pena di morte – continua la lettera – fissata come pilastro nella Costituzione italiana, è oggi parte degli ordinamenti di tutta Europa, e ancor più della stessa identità europea”. 

Dopo la lettura del messaggio del Presidente, nella seduta è stato proiettato il cortometraggio-documentario “Eye for an eye” di Steve Bache, Mahyar Goudarzi, Louise Peter. Una anteprima nazionale riuscita grazie alla collaborazione del Festival dei Popoli (festival internazionale del film documentario) e la Festa della Toscana che nell’edizione 2016 è dedicata al tema ‘Modernizzazione e riforme dall’età del Granduca Pietro Leopoldo, con particolare riferimento all’istituzione delle comunità, alle bonifiche ed alle infrastrutture”. Il corto è una storia in animazione di Frederick Baer, da più di dieci anni nel braccio della morte nella prigione di Stato dell’Indiana State Prison, ancora in attesa dell’esecuzione. Un documentario animato e disegnato a mano sul tempo di un assassino nel braccio della morte e sui conflitti interiori, la colpevolezza e il destino. 

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