Festa del Sacrificio: scoperte macellazioni abusive a Sesto

Nel territorio fiorentino controlli dei carabinieri su uccisioni illecite di animali (ovini e caprini) con macellazioni clandestine

Controlli dei carabinieri forestali in occasione della festa islamica del sacrificio, durante la quale si possono verificare macellazioni non autorizzate. Ieri i controlli si sono incentrati nei pressi di un allevamento ovicaprino di Sesto Fiorentino dove i militari avevano notato sin dal mattino l’ingresso nell’allevamento di numerose autovetture condotte da soggetti di evidente nazionalità estera.

Dopodiché, uditi svariati belati provenire dallo stesso, i carabinieri hanno fatto irruzione verificando che erano in atto un'attività di macellazione in luoghi del tutto inidonei alla stessa da un punto di vista igienico-sanitario, che la macellazione avveniva in assenza del preventivo stordimento degli animali, nei cui confronti invece veniva eseguito il taglio della giugulare, in violazione alle prescrizioni contenute nel DM dell’11.06.1980 che autorizza la macellazione secondo il rito religioso islamico, ponendo però precise condizioni e come prescritto dal Regolamento CE del 2009.

Gli operatori hanno proceduto ad identificare tutte le persone presenti nell’allevamento, di cui solo quattro (tre stranieri) sono state individuate con certezza come soggetti che avevano eseguito la macellazione e l’acquisto degli animali. Sono stati contestati i reati di uccisione di animale e la macellazione clandestina: si tratta di pratiche non autorizzate e che provocano gravi sofferenze non necessarie all’animale macellato non essendo utilizzati strumenti di stordimento. Oltre a questo ci sono seri rischi di carattere igienico sanitario, sia per quanto attiene la sicurezza del prodotto alimentare che per la salubrità dei luoghi utilizzati.

I militari hanno riscontrato in loco l’avvenuta macellazione di nove esemplari di ovini di cui alcuni già eviscerati. I militari hanno notato che molti dei soggetti avevano i vestiti coperti di sangue a dimostrazione del compimento delle attività di macellazione, compiuta anche direttamente sul terreno. 

Le parti non commestibili degli animali quali le pelli, le viscere, le teste e le zampette erano state accatastate nella benna di un mezzo meccanico messa a disposizione dal titolare dell’allevamento. Il terreno ed il pavimento dei locali dove erano avvenute le operazioni di macellazione erano completamente intrisi di sangue.

Essendo presenti animali non identificati per l’assenza della marche o per la presenza di marche non inamovibili ed essendo soprattutto necessario impedire che tali animali venissero venduti e macellati illecitamente e con metodi non consentiti, causando sofferenze non necessarie, visto che il calendario religioso islamico prevede il protrarsi della Festa del Sacrificio fino al 15 agosto, considerato inoltre che alcuni soggetti di religione islamica è stato dichiarato ai militari di avere dato un acconto per l’acquisto di capi di bestiame ancora non macellati, i carabinieri forestali hanno proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa di più dei 500 capi fra ovini e caprini di cui era dotato l’allevamento. 

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