Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Femminicidi, Giani: "Il governo metta lutto nazionale per Giulia Cecchettin, in Toscana lo faremo in ogni caso"

L'assessora regionale Serena Spinelli: "Mattanza intollerabile"

"Viviamo ancora in una società patriarcale, in cui alcuni ruoli sono destinati per genere e non per scelta. Oltre cento femminicidi consumati in un anno in Italia sono una mattanza e si tratta di numeri non tollerabili". A dirlo è l'assessora regionale alle politiche sociali, Serena Spinelli, parlando ieri a margine di un evento del tema della violenza di genere.

"Dobbiamo fare una scelta in questo Paese - aggiunge - educare all'affettività e al rispetto, a partire dai bambini e dalle bambine, dai ragazzi e dalle ragazze, guardando anche agli adulti e a certi comportamenti che vanno sradicati perché creano i presupposti della violenza di genere. Per la gran parte si tratta di un problema culturale, che schiaccia le donne in stereotipi e in ruoli predefiniti, quando le donne chiedono, invece, di poter scegliere cosa vogliono o desiderano essere".

Sempre ieri il consiglio comunale di Firenze si è aperto rispettando un minuto di silenzio per Giulia Cecchettin, la studentessa di Vigonovo (Venezia) di 22 anni, ennesima vittima di femminicidio, a pochi giorni dalla laurea. E proprio per Giulia Cecchettin il presidente della Regione Eugenio Giani chiede al governo una giornata di lutto nazionale: "Lo proporremo al Governo ma, anche se il governo non dovesse aderire, lo faremo comunque in Toscana".

"Bisogna partire dal mondo della formazione, del lavoro e della cultura. Perché se non entra nella testa il rispetto delle donne e della differenza di genere, non c'è legge penale che tenga. Questa è la grande sfida", ha detto invece il sindaco di Firenze Dario Nardella, commentando i dati del Bilancio di genere che l'Università ha curato per la Città Metropolitana, che ha mostrato come a Firenze il tasso di occupazione femminile sia sopra al 74 per cento, quasi venti sopra la media nazionale.

"Siamo convinti, nelle ore in cui purtroppo piangiamo l'ennesima vittima di femminicidio, che si debba partire promuovendo una cultura diversa, dall'abbattere stereotipi, pregiudizi, segregazioni orizzontali e verticali che le donne si trovano ancora oggi a vivere e a subire. Va promossa, davvero, un'educazione al rispetto realizzata concretamente con le politiche", commenta invece l'assessora toscana alle pari opportunità, Alessandra Nardini, annunciando il rifinanziamento da parte della Regione della legge sulla cittadinanza di genere del 2009, "uno strumento utile sia per la redazione dei bilanci di genere che per i progetti finanziati e portati avanti in tantissime scuole toscane".

Ieri anche un minuto di silenzio in ricordo di Giulia Cecchettin nella più grande aula universitaria del campus delle Scienze sociali dell’Università di Firenze, che è culminato in un flash mob in cui studentesse, studenti e docenti dell’Università di Firenze hanno pronunciato a voce alta, ad uno ad uno, i nomi di tutte le cento donne vittime di femminicidio nel solo 2023. Si è aperto così ieri, introdotto dalla rettrice Alessandra Petrucci, “Il racconto di due Presidenti: Corte Costituzionale e Corte di Cassazione”, incontro-testimonianza della professoressa emerita dell’Ateneo e già presidente della Corte Costituzionale Silvana Sciarra e della prima presidente della Corte Suprema di Cassazione Margherita Cassano.

L’Università di Firenze partecipa, infatti, alla campagna di sensibilizzazione “Posto occupato” in vista della Giornata internazionale del 25 novembre per l’eliminazione della violenza sulle donne: l’Ateneo ha lanciato anche una call sui canali social universitari invitando studentesse e studenti a scattarsi una foto accanto a uno dei posti occupati e a pubblicarla sui propri profili social.

Sotto, un momento del flash mob all'università

un momento del flash mob all'università

Iniziativa per Giulia Cecchettin

Oggi alle 19, iniziativa in ricordo di Giulia Cecchettin in piazza Santissima Annunziata. Una 'passeggiata rumorosa' promossa da Non Una di Meno Firenze.

Non Una di Meno ha anche invitato a a boicottare il minuto di silenzio "imposto" alle scuole per oggi alle 11 dal Ministro dell'Istruzione Valditara. "Facciamo rumore, creiamo spazi di parola e confronto, organizziamo letture  e momenti di condivisione, appendiamo striscioni fuori da scuole e università, ma non restiamo in silenzio! Per Giulia. Per tutte. Siamo il grido altissimo e feroce di tutte quelle donne che più non hanno voce!", si legge sul post Facebook del movimento.

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