Cronaca

Il bimbo è allergico alle fave: Sesto Fiorentino vieta la semina

L'Asl aveva detto no ma il sindaco Falchi interviene: no alla coltivazione intorno alla casa della famiglia

Divieto di coltivazione delle fave. Ma solo nel raggio di 300 metri dell'abitazione dove vive un bambino affetto da un'allergia. E' il curioso fatto che accade a Sesto Fiorentino, dove a disporre il singolare provvedimento è stato, con un ordinanza, il sindaco della città, Lorenzo Falchi.

La malattia di cui soffre il piccolo può essere anche letale e nasce da una carenza congenita di un enzima, il glucosio-6-fosfato deidrogenasi che in condizioni normali è presente nei globuli rossi. L'assunzione di fave fresche, o anche solo l'inalazione dei vapori, può recare alle persone crisi anche molto serie.

E' stata la famiglia del bambino a formulare al Comune, presentando anche certificazioni mediche, la richiesta di emanazione di un provvedimento per la tutela del figlio. E la domanda era stata in un primo momento rigettata perché la Asl non aver ritenuto sufficienti i motivi. In seguito agli incontri richiesti e avvenuti con il sindaco, poi, l'amministrazione ha deciso di intervenire.

Non è la prima volta che accade un episodio del genere il Toscana: nel 2016 il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini ha firmato un'ordinanza simile. Il provvedimento assunto a Sesto Fiorentino, oltre al divieto, prevede anche che i proprietari terrieri intorno all'abitazione che avessero eventualmene già provveduto alla semina delle fave, debbano eliminare le coltivazioni entro sette giorni.

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