Empoli, fatture false per oltre 2 milioni: denunciati due imprenditori

Tramite l'emissioni di fatture in realtà mai emesse dai fornitori era stato generato un inesistente credito Iva di quasi 500mila euro

Nei giorni scorsi i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Firenze, a conclusione di una indagine che ha permesso di accertare una frode fiscale all’Iva, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo del valore di 450mila euro, emesso dal gip di Firenze Anna Liguori su richiesta della Procura, che ha consentito di sequestrare 6 appartamenti (tutti ubicati ad Empoli)e 10 autovetture di proprietà di 2 soci di una società empolese operante nella fabbricazione di strutture e componentistica di metallo. 

L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Empoli e diretta dalla Procura della Repubblica di Firenze, è stata avviata a seguito di una verifica fiscale relativa al triennio 2014-2017. Qualcosa non tornava e i finanzieri sono andati più a fondo.

Già nelle fasi iniziali dell’attività ispettiva i verificatori, constatate alcune irregolarità relative alla tenuta delle scritture contabili obbligatorie, hanno effettuato ulteriori e più approfonditi riscontri tra la documentazione contabile esibita dalla società e le annotazioni effettuate nei registri fiscali, facendo emergere così un complesso sistema di frode.

In particolare, la società registrava nella propria 'contabilità IVA' fatture in acquisto per oltre 2,1 milioni di euro in realtà mai emesse dai fornitori indicati, dunque false, facendo anche figurare un pagamento mai avvenuto e così generando automaticamente un inesistente credito Iva per quasi mezzo milione di euro.

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La gravità degli elementi riscontrati ha indotto la Procura della Repubblica di Firenze a richiedere e ottenere il decreto di sequestro, la cui esecuzione ha consentito di cautelare beni per l’intero ammontare evaso. Per i due soci, di 49 e 46 anni, è scattata la denuncia per dichiarazione fraudolenta.

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