Fase 2, la 'passeggiata' di protesta dei ristoratori toscani: "Come facciamo a riaprire?"

In centinaia da piazza del Duomo a piazza della Signoria contro le incertezze legate alla 'ripartenza'

Foto Facebook gruppo 'Ristoratori Toscana'

Centinaia di ristoratori toscani sono scesi in piazza stamani a Firenze per protestare contro le misure governative anti Covid-19 che da due mesi li costringono a tenere i locali chiusi.Una battaglia per la sopravvivenza dei loro locali, hanno spiegato gli esercenti in piazza Duomo, ma anche per i loro dipendenti, provocata in primis dalle numerose incognite legate alle riaperture del 18 maggio e del 1 giugno.

In particolare, per i ristoratori, c'è il 'nodo' delle distanze di sicurezza che non consentirebbe a molti di loro, gestori di locali piccoli, di riaprire secondo le regole. Inoltre i ristoratori  chiedono l'annullamento di Tari e Cosap fino a fine 2020.

Guidata dal ristoratore Pasquale Naccari de “Il vecchio e il mare” di via Gioberti, cuochi, camerieri, e titolari (gli stessi che poche settimane fa hanno acceso simbolicamente, per una sera, le insegne dei loro locali) hanno fato vita a una passeggiata in pieno centro, seguita con discrezione dalle forze dell'ordine, da piazza del Duomo a piazza della Signoria.

La protesta degli "indipendenti", che si è snodata da piazza del Duomo a piazza della Signoria, ha cavalcato in particolare la totale incertezza relativa ai sostegni e agli appoggi economici alla categoria da parte governo, in procinto di emanare l'ennesimo decreto.

“In Toscana non hanno pagato neppure la prima mensilità di Cassa integrazione ai nostri dipendenti - sostiene Pasquale Naccari - Non basta dire domani puoi riaprire, ma tutto sommato a noi neppure interessa aprire per forza domani! Devono però dirci per tempo come potremo riaprire”.

Durante la manifestazione, i ristoratori sono stati raggiunti in piazza dalla consigliera comunale Letizia Perini. "Il Comune è accanto a ristoratori, stiamo organizzando una serie di riforme del regolamento per dare loro una mano - ha detto -. Stiamo pensando a come sgravargli le tasse, perché è necessario, stiamo studiando un modo per aiutare tutti quanti in modo fattivo".
(Foto Facebook gruppo 'Ristoratori Toscana')

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