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Oltrarno, storica farmacia a rischio chiusura: “Diventa residence per turisti” / FOTO

E' aperta dal 1810, il quartiere si mobilita con una petizione al sindaco Nardella: “Salva gli esercizi storici”

Un altro pezzo della storia di Firenze rischia di diventare un residence di lusso, da affittare a facoltosi turisti. La storica Farmacia Pitti di piazza San Felice, a due passi da piazza Pitti, ha già ricevuto un messaggio chiaro: alla scadenza del contratto d'affitto nessun rinnovo.

“Questa farmacia esiste dal 1810, ad aprirla fu Gaspare Giovacchino Puliti”, ricorda l'attuale titolare, Piero Pacenti, che l'ha presa in gestione dal padre nel 1997. La notizia del rischio chiusura, anticipata dal Corriere Fiorentino nei giorni scorsi, è arrivata come una doccia fredda.

I proprietari, che possiedono l'intero palazzo d'epoca all'interno del quale si trova la farmacia, vogliono vendere tutto l'immobile. “Sapevo da qualche mese della loro volontà di vendere, ma credevo di essere tutelato dai vincoli della Soprintendenza”, sospira Pacenti. Vincoli che oggi tutelano solo gli arredi alle pareti (che non possono essere asportati) e che i proprietari hanno chiesto di eliminare.

All'interno si notano un busto di Ippocrate e uno di Galeno. “Il primo medico e il primo farmacista”, dice Pacenti, fiero del profumo di passato che si respira nel locale, tra vecchi bilancini di precisione e colonne alle pareti.

La notizia che fa più male è che il palazzo dovrebbe diventare una sorta di residence di lusso per turisti, l'ennesimo in città. Stessa sorte per il palazzo adiacente, di proprietà del Demanio e che ha già ricevuto l'ok in concessione per diventare una struttura ricettiva.

“Così si snatura e si uccide non solo l'Oltrarno, ma tutto il centro storico”, protesta Anna Laura Abbamondi, storica residente nonché ex presidente del Quartiere 1, a cavallo degli anni 2000.

Il contratto d'affitto per la farmacia scade nel maggio del 2019. Tempo per salvarla ci potrebbe essere. Nel quartiere è partita una petizione, lanciata dalla ex preside in pensione Maria Guida, che abita proprio accanto alla farmacia. Sono già state raccolte, in pochi giorni, oltre 400 firme.

“Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la scomparsa di un altro storico locale di Firenze e chiediamo che il Comune intervenga perché non venga cambiata la destinazione d'uso dei locali, tenendo conto dell'importanza anche sociale che la farmacia ha nel quartiere, per i servizi che offre agli abitanti e soprattutto agli anziani”, si legge nel testo, che sarà consegnato al sindaco Dario Nardella.

I piani superiori del Palazzo sembrano ormai destinati ad essere affittati a turisti danarosi, ma forse per la storica farmacia c'è ancora una speranza. E' solo l'ultimo caso di un immobile che sarà comprato per essere trasformato in struttura turistica di lusso, mentre aumentano i prezzi degli affitti e risiedere in centro diventa sempre più difficile.

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