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Assicurazioni auto truffate: arrestati 3 affiliati ai Casalesi

Operazione della Dda di Firenze in Versilia: finti incidenti per spartirsi i risarcimenti, ai domiciliari due carrozzieri, coinvolti due avvocati e un medico legale, 64 indagati

Truffavano le compagnie assicurative per poi spartirsi i risarcimenti, dopo avere inventato finti incidente stradali o ‘gonfiato’ sinistri realmente accaduti, con la complicità, secondo l’accusa, di due avvocati e un medico legale. Parte del denaro illecitamente accumulato finiva direttamente nelle tasche del clan camorristico dei Casalesi. Una vera e propria "associazione per delinquere", spiega il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo.

Le indagini della squadra mobile, coordinata dalla Dda di Firenze, hanno portato ai cinque arresti di questa mattina. Tre soggetti, legati direttamente al clan della camorra, sono finiti in carcere (due di loro sono stati fermati a Caserta). Gli altri due arrestati, non legati direttamente al clan e finiti ai domiciliari, sono i titolari di due carrozzerie, a Viareggio e Massa. Le persone indagate sono 64.

Oltre che nelle due carrozzerie, perquisizioni anche presso gli studi legali di due avvocati, indagati a Viareggio. Secondo l’accusa avrebbero avuto un ruolo rilevante, assieme alla collaborazione di un medico legale, anch'esso indagato, nell’orchestrare le truffe. Gli episodi già riscontrati, tra il 2009 e il 2013, sono decine, per una truffa complessiva che, ancora da quantificare nel dettaglio, potrebbe superare i 100mila euro.

Il sodalizio criminale curava ogni minimo dettaglio: dalla messa in scena dell’incidente fino ai reperti medici gonfiati, così da incassare dalle compagnie assicurative (parte lesa, sono una decina gli istituti truffati) rimborsi gonfiati che venivano poi spartiti: il 20% finiva al referente del clan dei Casalesi, mentre il resto veniva spartito tra i partecipanti alla truffa. Tra loro, diverse persone che si prestavano come "attori" nella messa in scena dei finti incidenti stradali.

Di particolare rilievo per la riuscita delle indagini è stato il ruolo di un collaboratore di giustizia. Le province interessate alla truffa sono quelle di Prato, Viareggio, Massa e Caserta, l’associazione per delinquere agiva principalmente nell’area della Versilia.

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