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Trasporti / Marradi

Faentina, proseguono i problemi sulla linea. Triberti: "Per noi è vitale, dobbiamo trovare una soluzione"

I residenti nell'Alto Mugello i più colpiti da ritardi e cancellazioni. I sindaci attendono di essere convocati dalle regioni

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“La Faentina per noi è una linea vitale. Se non risolviamo, è un problema”. Tommaso Triberti, sindaco di Marradi, auspica una soluzione in tempi brevi della 'questione Faentina'. Dopo le lunghe attese per la riapertura a seguito del problema frane dettato dall'alluvione, la linea ferroviaria che unisce Firenze con Faenza, permettendo agli abitanti dell'Alto Mugello di andare e tornare dal capoluogo o scavallare in Emilia Romagna, ha registrato numerosi ritardi sulla tratta oltre a una notevole diminuizione dei treni. 

Usata di meno

La linea ora sarebbe meno utilizzata dagli abitanti del Mugello. "I tempi di percorrenza passati da un'ora e dieci a un'ora e cinquanta, i cambi orari e il numero minore di treni - osserva Triberti - hanno spinto tanti pendolari ad abbandonare il treno e prendere la macchina. Siamo in attesa che ci convochino le due regioni e il generale Figliuolo per parlare del problema frane. Ci sono una serie di situazioni che devono essere valutate".

Non solo la Faentina

Il problema non è solo per gli abitanti di Marradi. Anche quelli di Palazzuolo sul Senio, si fanno sentire. "Le lamentele ci sono e io stesso sono molto preoccupato - spiega Gian Piero Moschetti, sindaco di Palazzuolo - e vorrei di più. Nonostante possa dire che combatterò perché ci sia un miglioramento, capisco che c'è un problema grosso, ovvero che il terreno è tutto franato, è debole. Ci sono centinaia di frane sulla linea e la ferrovia è solo una tessera del mosaico".

Frane e allerte

Le frane continuano a insistere sul territorio. "In questi giorni ha piovuto in maniera relativa - continua Moschetti - eppure son caduti alcuni muretti lungo la strada. Ogni volta che piove da noi la strada si muove. Non è più una condizione com'era prima, siamo in un nuovo paradigma. In più, stiamo ancora aspettando i soldi della prima emergenza, a cui ha fatto seguito la seconda e il terremoto". 

Tra pochi mesi sarà attivo anche lo scudo verde a Firenze. "Per questo deve tornare a essere il prima possibile la Faentina che tutti conosciamo - precisa Triberti - in attesa di capire cosa succederà alla prossima allerta arancione..". 

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